Olbia, 6 classi in quarantena alle superiori

Tre alunni e una docente positivi al Covid tra l’Ipia e il liceo Mossa. Non c’è allarme, ma i numeri potrebbero salire

OLBIA. Quattro classi in quarantena all’Ipia e due al liceo scientifico Mossa: tre alunni e una docente sono infatti risultati positivi al Covid. Non c’è allarme, ma non è ancora finita. I dirigenti scolastici lanciano un forte appello soprattutto alle famiglie affinché si accertino che i propri figli adottino i giusti comportamenti all’esterno.

Nelle ultime due settimane, nella sede dell’Ipia di Olbia ci sono stati due casi di positività (oggi in via di guarigione). Coinvolti una prof e un alunno. Subito messe in isolamento dall’Ats-Assl di Olbia le quattro classi in cui ha fatto ingresso la docente e la classe dello studente, oltre una decina di insegnanti che avevano fatto lezione nell’aula del ragazzo colpito dal virus. Giovedì e venerdì scorsi si sono sottoposti al tampone tutti i docenti, che hanno comunicato di essere vaccinati, e sono risultati tutti negativi. Ieri invece hanno fatto il tampone gli studenti ancora in quarantena per i quali, in questi giorni, è stata garantita la didattica a distanza. «L'augurio - ha detto il ds dell’Ipia Gianluca Corda - è che si tratti di due fatti episòdici e isolati, anche se le notizie che ci giungono dalla Assl di Olbia parlano di una ripresa del contagio tra i giovani anche in altri istituti cittadini. Abbiamo invitato fin da subito gli studenti a essere ancora più attenti nel rispetto del protocollo anti-Covid di istituto e delle misure anti contagio, in primis mascherina e distanziamento (ove possibile). Non dobbiamo abbassare la guardia per evitare di rivedere anche questo anno scolastico condizionato dalle quarantene e quindi da lunghe settimane a casa in didattica a distanza, che priverebbero i nostri studenti delle attività di laboratorio, di quelle di stage in azienda finalmente riavviate, nonchè di una ripresa della socialità per i nostri giovani di socialità dopo due anni difficili. Questo andrebbe nuovamente a danneggiare gli studenti più fragili. Mi auguro che le ragazze e i ragazzi, che si stanno dimostrando molto responsabili e attenti a scuola, facciano altrettanto all'esterno».

Un appello che ha subito condiviso e rilanciato Gigi Antolini, ds del liceo scientifico Mossa. «Anche nella mia scuola abbiamo due classi in quarantena per la positività al Covid di due studenti. In questo momento si sta applicando il protocollo in base al quale, se i ragazzi sono vaccinati, la quarantena dura 7 giorni e poi si fa il tampone. Se invece gli alunni non sono vaccinati, il periodo di isolamento è di dieci giorni più il tampone. Nel caso in cui non si riuscisse a fare il tampone, allora il periodo di quarantena salirebbe a 14 giorni. E’ chiaro, però, che se il numero dei positivi dovesse crescere, il periodo di quarantena diventerebbe di due settimane fisse. Ed è quello che non deve accadere. Guai a tornare alla didattica a distanza. Ecco perché non si deve abbassare la guardia ed è necessario che le famiglie ripetano continuamente ai figli di rispettare le regole anche fuori dalla scuola». (s.p.)

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