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Olbia

Marijuana nell’ovile, giovane arrestato

Marijuana nell’ovile, giovane arrestato

Ne sono stati recuperati 6 chili, oltre a 80 grammi di “coca”. 27enne ai domiciliari

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OLBIA. Lo tenevano sotto controllo da qualche tempo e aspettavano il momento giusto per agire. Quel momento è arrivato l’altro ieri mattina, poco prima delle dieci, in via Veronese.

Il giovane “sorvegliato” è stato così arrestato dai carabinieri della sezione operativa per detenzione al fine di spaccio di droga. Si tratta di Paolo Azara, 27 anni, di Olbia (difeso dall’avvocato Giampaolo Murrighile). Aveva in tasca due grammi di cocaina, ma il grosso della droga lo aveva nascosto in un ex ovile di sua proprietà: qui sono stati infatti recuperati più di 6 chili di marijuana e altri ottanta grammi di cocaina.

Quando il giovane è stato fermato per un controllo, stava chiacchierando sul marciapiede di via Veronese con un marocchino, già conosciuto dalle forze dell’ordine in quanto spacciatore-assuntore.

Azara è stato perquisito e addosso gli sono stati trovati i primi due grammi di cocaina. Da qui la decisione di controllare case e fabbricati di sue proprietà.

Nella casa in cui vive stabilmente in città, i militari non hanno trovato nulla. Poi si sono spostati in una campagna a nord di Olbia, dove il giovane ha un ex ovile. Trovare la droga è stato semplice: era tutta per terra, nascosta solo da vecchio materiale. In fila, uno di fianco all’altro, c’erano undici sacchi di nylon: contenevano marijuana del peso complessivo di 6 chili e mezzo. Poi la perquisizione si è estesa anche all’esterno. E’ stato controllato ogni angolo del cortile e alla fine, nascosta in un muretto, è stata recuperata altra cocaina, custodita sempre in un sacchetto: 80 grammi in tutto.

Oltre alla droga, sono stati sequestrati due bilancini di precisione, un telefono cellulare che pare venisse utilizzato per l’attività di spaccio e diverso materiale per il confezionamento. E’ stato tutto sequestrato. I carabinieri del reparto territoriale di Olbia hanno controllato anche un terzo edificio, sempre collegato al giovane, ma pure in questo caso non è stato trovato niente.

Il 27enne si trova ora ai domiciliari, a disposizione dell’autorità giudiziaria.



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