Arzachena, il Psd’Az prepara il programma per le Comunali 2022
Il partito sardo d'azione ha le idee chiare per la competizione di primavera: «Serve concretezza per dare risposte che i cittadini attendono da anni»
ARZACHENA. Il Psd’Az ha le idee chiare e guarda alla campagna elettorale di primavera con concretezza. Il partito sardo d’azione, che ha già detto di voler avere un ruolo da protagonista nella competizione per la conquista del Palazzo, parte dall’analisi dell’esistente. Problemi che spesso passano di amministrazione in amministrazione senza soluzioni reali. «Dalla cronica concentrazione dei servizi del terziario – dice il segretario Psd’Az Gianni Filigheddu e in particolare delle attività connesse al settore turistico nella migliore delle ipotesi ai soli due mesi canonici, al degrado del patrimonio edilizio, alla mancanza delle infrastrutture, da quelle ciclo-pedonali a quelle sportive, da quelle culturali e dell'intrattenimento passando per la mancanza di parcheggi nel centro».
Il progetto politico sardista mette da parte i bla bla bla «tipici della tradizionale politica comunale che a oggi non ha portato soluzione a nessuno dei problemi e propone soluzioni e progetti da realizzarsi in tempi certi, attentamente valutati per fattibilità e ritorno economico-sociale». In cima alla lista la piena attuazione dell'imposizione del periodo minimo di apertura delle attività a sei mesi, anche con la modifica della legge Regionale che non prevede, al momento, sanzioni o decadenza delle concessioni».
Tra le priorità indicate dal partito sardista e formulate dopo un primo confronto con i cittadini c’è poi «l’impegno per dare ai centri urbani un aspetto degno e consono alla grande vocazione turistica di Arzachena e di tutto il territorio. Il degrado edilizio del centro s come di altre realtà storiche e identitarie non potranno più essere tollerate. Le ordinanze a tutela del decoro urbano saranno lo strumento che, unito a informazione, incentivi e pianificazione, dovrà riportare i cittadini, i turisti, la socialità e il relativo ritorno economico, nei nostri centri durante tutto l'anno». Si parla poi di infrastrutture indispensabili «quali i posti auto in prossimità dei centri, anche con opere importanti che prevedano parcheggi interrati. E infrastrutture ciclo-pedonali». Il Psd’Az pensa anche a come finanziare questi interventi. Imposta di soggiorno e risorse comunitarie «sostanzialmente inutilizzate a causa dell'assenza di progetti proposti dalle amministrazioni», conclude Filigheddu.
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