Tribunale a Olbia, 14 sindaci insorgono

L’Unione dei comuni dell’Alta Gallura protesta contro il disegno di legge Evangelista. «La sede deve restare a Tempio»

OLBIA. «Spostare il tribunale da Tempio a Olbia non solo non risolverebbe i problemi della giustizia in Gallura, ma provocherebbe un forte disequilibrio dei servizi a livello territoriale, mentre il polo giudiziario della Gallura nella città di Tempio garantisce una condizione di equilibrio anche grazie alla centralità della sede rispetto agli altri comuni».

Quattordici sindaci della Gallura e del nord Sardegna fanno fronte comune e fanno sentire forte il loro dissenso contro il disegno di legge presentato in Senato dalla parlamentare del M5S Elvira Evangelista, vice presidente della commissione Giustizia al Senato, per l’istituzione del tribunale e della Procura a Olbia, con la conseguente soppressione del tribunale e della Procura a Tempio (dove è prevista l’istituzione dell'ufficio di prossimità).

I sindaci dell’Unione dei Comuni dell’Alta Gallura si stanno mobilitando nelle sedi politiche e hanno anche predisposto un documento che verrà inviato alla Commissione Giustizia del Senato in cui esprimono la loro protesta. Nel documento i primi cittadini di Aggius, Aglientu, Badesi, Bortigiadas, Calangianus, Erula, Luogosanto, Luras, Perfugas, Santa Teresa di Gallura, Sant’Antonio di Gallura, Tempio Pausania, Trinità d'Agultu e Vignola, Viddalba evidenziano come già nel 2012, in una seduta aperta del consiglio comunale di Tempio, alla presenza di tutti i sindaci dell’Unione dei comuni dell’Alta Gallura, il territorio che fa capo al circondario di Tempio si fosse già espresso univocamente sulla permanenza a Tempio della sede del Tribunale e degli uffici giudiziari. «È stato deliberato che il tribunale è a Tempio ed è lì che deve restare a beneficio dell'intero territorio, in considerazione della centralità della sede».

A Tempio, evidenziano ancora i sindaci, sono presenti tutti i servizi pubblici centralizzati ed è presente anche il carcere di alta sorveglianza «che ha comportato un investimento milionario da parte del Ministero di competenza». E a proposito di investimenti viene rimarcato come negli anni l’amministrazione comunale di Tempio abbia speso risorse pari a 400mila euro a favore del servizio giustizia (locali della Procura e ampliamento del parcheggio).

«Crediamo che indebolire il territorio lasciando le periferie sguarnite dei presidi amministrativi presenti da tempo, quali il tribunale, il carcere, gli uffici finanziari, non sia un buon modo di valorizzare un territorio che si aspira ad amministrare», dice il sindaco di Tempio, Gianni Addis. Nel documento si sottolinea che «le difficoltà della giustizia sono dovute essenzialmente alla carenza di organico sia amministrativo che giudicante, di competenza del ministero e del governo centrale» e si ribadisce che «gli uffici vanno potenziati dove oggi sorgono e che è indispensabile anche uno sguardo attento e risolutivo al grave problema viario della Gallura, per una migliore fruizione da parte di tutti i cittadini del territorio».



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