La Nuova Sardegna

Olbia

«Carnevale a Tempio? Rifletteteci il rischio contagi è alto»

di Giuseppe Pulina
Una sfilata di Carnevale a Tempio
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Una sfilata di Carnevale a Tempio

L’appello di Giampiero Cannas, di Rifondazione comunista, al sindaco Addis «È la festa più attesa e importante, ma conta la tutela della salute pubblica»

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TEMPIO. Il carnevale si avvicina e, come si suole dire in questi casi, i preparativi fremono. C’è chi però vorrebbe richiamare tutti a valutare meglio le possibili conseguenze che in città e nel territorio potrebbe avere l’organizzazione di quella che per i tempiesi è la festa più attesa e importante dell’anno. Un richiamo dai contenuti chiari e allarmati viene da Rifondazione comunista e dal segretario del nucleo di Tempio, Giampiero Cannas.

«Abbiamo appreso che l'amministrazione comunale intende dare l'assenso ai preparativi del carnevale 2022. Nonostante l'incremento dei positivi al Covid 19, registrato in città, che ha indotto alla chiusura di numerose aule degli istituti scolastici, questa maggioranza non vuole rinunciare ai festeggiamenti del prossimo febbraio/marzo». Rifondazione non ce l’ha con il carnevale, ma con la possibile sottovalutazione del rischio della diffusione dei contagi. «Comprendiamo – dichiara sempre Cannas – che per Tempio il carnevale è un appuntamento importante che, oltretutto, aiuta l'economia locale, ma, per quanto è successo in altre realtà, dove si è consentito il non rispetto delle regole anti-Covid, riteniamo irriguardoso che si anteponga il desiderio di far festa alla tutela della salute pubblica».

Coraggiosa e forse non molto popolare, la presa di posizione del nucleo tempiese di Rifondazione chiama direttamente in causa il sindaco Addis, il quale, «in qualità di autorità sanitaria, ha in primo luogo il dovere di salvaguardare l'integrità fisica dei suoi concittadini, e non può dare l'avallo ai raggruppamenti, ai balli in locali chiusi, alle sfilate che sono l'essenza del carnevale tempiese. Se ciò dovesse accadere, lo riterremo responsabile delle conseguenze che deriveranno dall'aumento certo dei malati di Covid e dei drammi che dovessero verificarsi».

Parole dure, che difficilmente piaceranno al destinatario (sindaco e amministrazione) e che, per Rifondazione, trovano sostegno nelle preoccupazioni dei medici del sistema sanitario nazionale che operano nei reparti ospedalieri o nei servizi di prevenzione e che avrebbero già espresso la loro contrarietà». Per Cannas c’è una sola strada da percorrere. «Noi crediamo che questa maggioranza in consiglio comunale (ottenuta solamente grazie al vigente sistema elettorale di tipo maggioritario) abbia il dovere di adottare i provvedimenti opportuni per il bene della comunità e, come già successo in passato, abbia il dovere (coraggio) primario di occuparsi della salute pubblica, anche se questo dovrà contemplare la rinuncia alle sfilate del carnevale».
 

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