Olbia, aveva migliaia di foto di bimbe e giovani nudi: arrestato

Scoperto dalla polizia postale un pensionato 65enne. Aveva anche il filmato di una figlia di amici che faceva la doccia

OLBIA. Aveva più di duemila fotografie. Molte ritraevano bambine e bambini anche molto piccoli, altre ragazzini e ragazzine. Tutti completamente nudi. Le aveva acquistate da diversi siti, con la certezza che nessuno lo avrebbe mai scoperto. C’è di più. Aveva anche un filmato, che aveva fatto alla figlia di amici: nelle immagini si vedeva una giovane quindicenne che faceva la doccia in giardino, senza nulla addosso.

Il responsabile è stato così arrestato dalla polizia postale di Sassari per detenzione di materiale pedopornografico. Si tratta di un pensionato di 65 anni, olbiese, separato e padre di un ragazzo ventenne. L’altro ieri è comparso davanti al giudice Claudio Cozzella alla presenza dei suoi avvocati difensori: Angelo e Jacopo Merlini. Gli sono stati assegnati i domiciliari.

L'avvocato difensore Angelo Merlini


L’operazione, coperta dal massimo riserbo (anche per quanto riguarda l’identità dell’uomo) era partita da tempo. La polizia postale, impegnata anche in Sardegna nel contrasto dello sfruttamento sessuale online dei minori, teneva infatti il pensionato sotto controllo. Attraverso i sofisticati sistemi telematici, che consentono di scoprire molti dei reati commessi sul web, gli investigatori hanno monitorato con attenzione la sporca attività del sessantacinquenne. Non scambiava e non vendeva foto di adolescenti nudi, ma le comprava. Di continuo. Ed erano diversi i suoi siti di riferimento.

La fase di accertamento si è fatta sempre più intensa sino a quando sono state raccolte le prove che avrebbero inchiodato l’uomo. Così, l’altro ieri, la polizia postale è entrata in azione. Ha recuperato e sequestrato le duemila foto che il pensionato aveva acquistato sino a quel momento e poi ha trovato anche il filmato amatoriale che lui stesso aveva realizzato senza farsi vedere da nessuno e senza che la sua giovane vittima si fosse accorta di nulla. Da qui l’arresto.

L’ultima operazione di questo tipo risale allo scorso settembre quando un 29enne del Cagliaritano e residente a Ossi era finito nei guai nell’ambito di un’imponente operazione coordinata dalla Procura di Palermo. Il giovane (insieme con altre 12 persone di diverse zone d’Italia) era stato arrestato dalla polizia postale di Sassari in casa: era stato trovato intento a scaricare materiale pedopornografico da aggiungere al suo archivio, costituito da una quantità di video compresa tra i 10 e i 20mila, molti dei quali aventi per protagonisti minori di età inferiore ai 10 anni. (s.p.)
 

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