«Covid e sicurezza, bisogna investire di più»
L’argomento al centro di un convegno organizzato al Blu Marine dal sindacato di polizia “Es”
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OLBIA. «Bisogna investire di più in sicurezza, riaprire le scuole di polizia e fare i concorsi, assegnare maggiori risorse e mettere in campo più uomini. Servivano prima, sono una necessità assoluta adesso, a due anni dall’esplosione di un’emergenza sanitaria che non è ancora finita».
Parole dette e ripetute più volte, ieri, durante il convegno su “Covid e Sicurezza” organizzato al Blu Marine dal sindacato dei poliziotti “Es”. Un’esigenza sottolineata dal sub commissario della zona omogenea di Olbia Tempio Pietro Carzedda e ribadita dal sindaco di Olbia Settimo Nizzi. «All’inizio di questo durissimo periodo legato alla pandemia - ha detto Nizzi - siamo stati impotenti di fronte a un’assenza di normativa e obbligati a dare delle risposte. Oggi siamo pronti alle sfide sanitarie del futuro, ma ci vuole più coraggio e un ulteriore rispetto delle regole. Siamo tutti nelle condizioni di dare qualcosa in più, a partire dalla polizia locale per arrivare a tutte le forze dell’ordine, ma per garantire una sicurezza massima ci vogliono più uomini». «Uomini e risorse - ha aggiunto il consigliere regionale del Pd Giuseppe Meloni - perché la carenza di personale è gravissima e fino ad oggi i poliziotti in campo hanno fatto i miracoli. I rinforzi non sono più rinviabili».
Marco Salvagno, direttore operativo del Mater Olbia con un passato da comandante della guardia di finanza, ha raccontato il cammino fatto dall’ospedale di eccellenza. «Gli ospedali erano tutti impreparati di fronte al Coronavirus e il Mater è riuscito ad adottare un eccellente sistema di sicurezza convertendosi in poco tempo in Covid Hospital e impedendo lo sviluppo di focolai tra i pazienti. Determinante la collaborazione con i Comuni del territorio, per sottoporre tutti i dipendenti ai tamponi».
La senatrice leghista Lina Lunesu ha concentrato il suo intervento sulla necessità di maggiore chiarezza da parte dello Stato in tema di vaccinazioni. «Uno Stato che deve proteggere il cittadino per raggiungere un miglior livello di copertura vaccinale. Oggi i cittadini hanno poche informazioni e non sanno che cosa fare se ci sono delle conseguenze post-vaccino. Ecco, su questo bisogna essere chiari, anche perché proprio ora si sta parlando della possibilità di vaccinare anche i bambini tra i 5 e gli 11 anni». Il deputato di Fratelli d’Italia Salvarore Deidda ha invece messo invece l’accento sull’età media elevata dei poliziotti e sul blocco delle assunzioni «come se la sicurezza fosse una spesa. Bisogna tornare a investire, scorrere le graduatorie, riaprire le scuole di polizia. Senza dimenticare che chi rischia la vita deve avere anche un ritorno economico». Pietro Pittalis, deputato di Forza Italia, ha espresso il suo parere favorevole al «green pass rafforzato» e suggerito l’introduzione «dell’obbligo vaccinale per alcune categorie» oltre a sottolineare «il ruolo da protagonisti delle parti sociali e dei sindacati». Di sinergia «e di impegno a ricucire gli strappi della politica causati dalla pandemia», ha parlato il segretario generale di Es Polizia Vincenzo Chianese. «Siamo assolutamente aperti e pronti a fare le nostre proposte per gestire insieme l’emergenza, sempre al servizio dei cittadini e delle istituzioni». (s.p.)
Parole dette e ripetute più volte, ieri, durante il convegno su “Covid e Sicurezza” organizzato al Blu Marine dal sindacato dei poliziotti “Es”. Un’esigenza sottolineata dal sub commissario della zona omogenea di Olbia Tempio Pietro Carzedda e ribadita dal sindaco di Olbia Settimo Nizzi. «All’inizio di questo durissimo periodo legato alla pandemia - ha detto Nizzi - siamo stati impotenti di fronte a un’assenza di normativa e obbligati a dare delle risposte. Oggi siamo pronti alle sfide sanitarie del futuro, ma ci vuole più coraggio e un ulteriore rispetto delle regole. Siamo tutti nelle condizioni di dare qualcosa in più, a partire dalla polizia locale per arrivare a tutte le forze dell’ordine, ma per garantire una sicurezza massima ci vogliono più uomini». «Uomini e risorse - ha aggiunto il consigliere regionale del Pd Giuseppe Meloni - perché la carenza di personale è gravissima e fino ad oggi i poliziotti in campo hanno fatto i miracoli. I rinforzi non sono più rinviabili».
Marco Salvagno, direttore operativo del Mater Olbia con un passato da comandante della guardia di finanza, ha raccontato il cammino fatto dall’ospedale di eccellenza. «Gli ospedali erano tutti impreparati di fronte al Coronavirus e il Mater è riuscito ad adottare un eccellente sistema di sicurezza convertendosi in poco tempo in Covid Hospital e impedendo lo sviluppo di focolai tra i pazienti. Determinante la collaborazione con i Comuni del territorio, per sottoporre tutti i dipendenti ai tamponi».
La senatrice leghista Lina Lunesu ha concentrato il suo intervento sulla necessità di maggiore chiarezza da parte dello Stato in tema di vaccinazioni. «Uno Stato che deve proteggere il cittadino per raggiungere un miglior livello di copertura vaccinale. Oggi i cittadini hanno poche informazioni e non sanno che cosa fare se ci sono delle conseguenze post-vaccino. Ecco, su questo bisogna essere chiari, anche perché proprio ora si sta parlando della possibilità di vaccinare anche i bambini tra i 5 e gli 11 anni». Il deputato di Fratelli d’Italia Salvarore Deidda ha invece messo invece l’accento sull’età media elevata dei poliziotti e sul blocco delle assunzioni «come se la sicurezza fosse una spesa. Bisogna tornare a investire, scorrere le graduatorie, riaprire le scuole di polizia. Senza dimenticare che chi rischia la vita deve avere anche un ritorno economico». Pietro Pittalis, deputato di Forza Italia, ha espresso il suo parere favorevole al «green pass rafforzato» e suggerito l’introduzione «dell’obbligo vaccinale per alcune categorie» oltre a sottolineare «il ruolo da protagonisti delle parti sociali e dei sindacati». Di sinergia «e di impegno a ricucire gli strappi della politica causati dalla pandemia», ha parlato il segretario generale di Es Polizia Vincenzo Chianese. «Siamo assolutamente aperti e pronti a fare le nostre proposte per gestire insieme l’emergenza, sempre al servizio dei cittadini e delle istituzioni». (s.p.)
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