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Franco Logias (Assl) «Il pronto soccorso per ora non è a rischio»

Franco Logias (Assl) «Il pronto soccorso per ora non è a rischio»

TEMPIO. «Il pronto soccorso dell’ospedale di Tempio al momento non è a rischio». A dirlo è il commissario della Assl di Olbia Franco Logias che precisa che «grazie anche alla straordinaria...

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TEMPIO. «Il pronto soccorso dell’ospedale di Tempio al momento non è a rischio». A dirlo è il commissario della Assl di Olbia Franco Logias che precisa che «grazie anche alla straordinaria collaborazione e dedizione dei medici che li vi operano, tutti i turni vengono coperti. Non sussiste alcun pericolo di chiusura del reparto che, visto anche il particolare periodo legato alle festività natalizie che ci apprestiamo a vivere, sarebbe assolutamente deleterio per il grande bacino di utenza che esso abbraccia. La carenza di personale medico è una grave piaga diffusa in tutti gli ospedali e distretti dell’isola, e non solo. Contiamo di poter prevedere una riorganizzazione più organica e che possa maggiormente andare incontro alle necessità dei vari territori con l’ormai prossima ricostituzione delle Asl che consentirà una maggior possibilità gestionale delle risorse in capo alle medesime».

E’ quello che si augurano tutti gli operatori degli ospedali che continuano a lavorare in grande affanno, proprio a causa della carenza di organici. Anche in questi giorni, infatti, sono state sollevate tante emergenze con le quali sono costrette a convivere i tre ospedali della Gallura. La Fsi Usae ha lanciato un allarme soprattutto per la Medicina di Olbia (ma non solo), dove mancano gli infermieri.

«Nel reparto del Giovanni Paolo II - ha detto Vito Langiu, segretario territoriale del sindacato - si fa fatica a garantire un’adeguata assistenza ai ricoverati. Poche notti fa un infermiere si è trovato completamente da solo (con il medico) e si dovuto occupare di 56 pazienti tra i quali uno isolato perché colpito dal Covid. Una situazione inaccettabile che va risolta al più presto, altrimenti il reparto di Medicina sarà costretto a chiudere».

A Tempio invece della cronica carenza di personale e della progressiva chiusura dei reparti avevano parlato sia Giorgio Chiarelli, della Cgil Medici (che aveva scritto una lettera anche a nome dei colleghi), sia il consigliere regionale del M5S Li Gioi. Ieri poi è scoppiato il caso del pronto soccorso, considerato - secondo i sindacati - a rischio chiusura. Ma il commissario Logias esclude appunto che questo possa avvenire.

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