Aziende sugheriere in rivolta, sabato l’incontro

BUDDUSÒ. La “guerra del sughero” entra nel vivo. Domani, alle 11 nel nuovo auditorium comunale di Buddusò, si riuniranno le almeno 70 aziende sarde del settore sugheriero. Gli operatori che hanno...

BUDDUSÒ. La “guerra del sughero” entra nel vivo. Domani, alle 11 nel nuovo auditorium comunale di Buddusò, si riuniranno le almeno 70 aziende sarde del settore sugheriero. Gli operatori che hanno aderito all’incontro rappresentano quel segmento della filiera che si occupa dell'acquisto, della decortica e della commercializzazione del prodotto. Finora la vendita del sughero grezzo veniva fatta indistintamente in Sardegna, nel resto d’Italia e all'estero, in particolare in Spagna e Portogallo. Lo scorso 30 dicembre un emendamento proposto dal M5s (firmatari il deputato Alberto Manca e il senatore Emiliano Fenu) ha sancito l'obbligo di fare la prima lavorazione in loco prima di esportare il prodotto. Gli operatori contestano la portata del provvedimento, sia nel modo che nel contenuto e si oppongono alla sua applicazione, che dovrà poi entrare in vigore con una direttiva ministeriale entro 90 giorni. «L’incontro di Buddusò – dice il consigliere regionale Psd’az Giovanni Satta – sarà anche l'occasione di discutere di tutti i problemi del settore e di come si possa rilanciare il comparto con un programma organico discusso e concordato da tutti. Il rilancio, infatti, non passa certo attraverso una norma imposta da pochi, non condivisa, sopratutto priva di qualsiasi base scientifica e che potrebbe far crollare un settore in netta ripresa grazie anche alla possibilità di operare nel libero mercato che oggi qualcuno vorrebbe precludere».

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