Cocaina nascosta in casa i 2 arrestati restano in cella

Disposta la misura cautelare in carcere per Antonello Corsi e Giuseppe Sitzia Sequestrati diversi fogli con i nomi degli acquirenti della droga, cifre e Iban

OLBIA. La cocaina, in parte già confezionata e pronta per lo spaccio, era nascosta un po’ ovunque all’interno dell’appartamento: nei mobili delle camere da letto e della cucina, nelle scatole di scarpe sistemate sull’armadio, infilata nell’intercapedine di un mobile. Ma i carabinieri che hanno perquisito l’abitazione in via Ugo Foscolo non hanno trovato e sequestrato solo un chilo e mezzo di cocaina e il materiale per il confezionamento, ma anche dei fogli con i nomi degli acquirenti e le cifre corrispondenti e addirittura un indirizzo Iban. Tutti elementi per gli investigatori per sostenere la presenza di un’ importante attività di spaccio, droga venduta nella piazza olbiese a personaggi noti e meno noti i cui nomi comparirebbero nei vari fogli di contabilità scoperti nell’abitazione dove qualche giorno fa i carabinieri hanno arrestato Antonello Corsi, 63 anni di Nuoro, e Giuseppe Sitzia, 46 anni, di Oliena, entrambi residenti a Olbia. Tutti e due – il primo è difeso dall’avvocato Giuseppe Mocci, il secondo dall’avvocato Angelo Merlini – resteranno in carcere, a Bancali. Lo ha deciso ieri il gip Claudio Cozzella al termine dell’udienza di convalida. «Non abitiamo insieme», hanno detto i due arrestati. Che hanno reso spontanee dichiarazioni. «Ero ospite da Sitzia, non vivo nella stessa casa con lui, gli unici indumenti che sono stati trovati sono quelli che avevo addosso», ha detto Corsi al giudice. Versione confermata da Sitzia.

Gli investigatori sostengono invece che i due condividessero la stessa casa e collaborassero insieme nell’attività di spaccio, e ciò sarebbe emerso dalle conversazioni whatsapp dei cellulari, anche questi sequestrati insieme alla cocaina, al materiale per il confezionamento delle dosi, ai fogli con la contabilità e ai contanti, provento, secondo i carabinieri, dello spaccio.

Il gip ha convalidato l’arresto e disposto la misura cautelare in carcere per entrambi. Resteranno ancora in cella perché l’inchiesta non è affatto conclusa: l’attività investigativa è ora volta ad accertare la provenienza e la destinazione della sostanza stupefacente. Nel mirino fornitori e acquirenti.

Giuseppe Sotzia che di mestiere fa il cuoco in una catena di ristoranti in città (almeno tre), era già nel mirino degli investigatori che non a caso si sono presentati nella sua abitazione dove hanno trovato Antonello Corsi, vecchia conoscenza delle forze dell’ordine, già coinvolto in diverse operazioni anti droga. Sitzia è stato fermato mentre saliva in macchina dopo essere uscito di casa. In mano aveva un pacchetto di sigarette, dentro c’era un grammo di cocaina. I militari sono quindi entrati in casa e lì hanno trovato Antonello Corsi. È quindi scattata la perquisizione culminata con gli arresti. Sono accusati di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.

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