L’opposizione all’attacco: «Tariffe da rivedere»

La Grande coalizione presenta una mozione e invita il sindaco e la giunta ad ascoltare le imprese

OLBIA. Niente amministratori all’assemblea degli imprenditori, artigiani e commercianti, riuniti ieri sera al Delta center, ma piaccia o no la “guerra delle insegne” è già diventata un caso politico. Ieri mattina i consiglieri di minoranza, dopo gli interventi in consiglio comunale, hanno protocollato una mozione consiliare per impegnare il sindaco e la giunta a rivedere le tariffe del Canone unico patrimoniale che riassume insegne, suolo pubblico, passi carrabili e affissioni, solo per citare alcune delle imposte.

I firmatari della mozione sono Ivana Russu, Antonio Loriga, Gianluca Corda, Maddalena Corda, Rino Piccinnu Rino, Maria Teresa Piccinnu, Stefano Spada, Davide Bacciu, Eugenio Carbini, Paola Tournier e Diego Sanciu.

«Come già evidenziato in diverse occasioni – dicono i consiglieri – tale aumento va a incidere negativamente sulla difficile situazione economica delle famiglie e delle imprese già fortemente compromessa dalla pandemia. Gli aumenti, inoltre, andranno a incidere su tutto il tessuto sociale andando a toccare imposte legate al passo carrabile, alle aree mercatali, le insegne e le affissioni pubblicitarie, il suolo pubblico per manifestazioni ed eventi». «Un gettito – aggiungono – che porterà l’amministrazione comunale di Olbia a introitare oltre 1 milione di euro senza indicarne le finalità o le motivazioni. Infatti, nessuno ancora oggi ha dato risposta alle domande poste in aula, a quelle poste dalle associazioni di categoria e agli imprenditori che da giorni protestano. Ancora una volta questa amministrazione dimostra la propria incapacità di concertazione e di ascolto».

La mobilitazione dei consiglieri comunali d’opposizione offre un sostegno all’azione delle associazioni di categoria degli imprenditori, degli artigiani e dei commercianti che già l’altro ieri erano intervenute in forma congiunta per sollecitare un confronto con il l’amministrazione comunale. Il sindaco Settimo Nizzi non ha chiuso la porta ed è pronto a incontrare la delegazione. C’è già una data in agenda, quella di lunedì, e potrebbe essere quella buona se non proprio per ricucire lo strappo almeno per un chiarimento.(m.b.)

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