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Olbia

«Il Parco c’è e ottiene grandi risultati»

di Claudio Inconis
«Il Parco c’è e ottiene grandi risultati»

La Maddalena. Il presidente Fonnesu e il direttore Donno rispondono alle accuse di Esposito: «È assente, si dimetta lui»

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LA MADDALENA. «Se il consigliere Esposito non ha più voglia di combattere si faccia da parte e abbandoni la nave, lasciando il suo posto a persone più motivate». Fabrizio Fonnesu, presidente dell’Ente parco nazionale di La Maddalena, e Yuri Donno, il direttore facente funzioni, rispondono a stretto giro di posta al duro attacco subito dal consigliere Michele Esposito. Lo fanno precisando e rivendicando quanto fatto finora. «Parliamo – dice Fonnesu – di critiche strumentali, irrispettose e prive di fondamento, tanto che sorge spontanea la domanda: perché invece di sopportare il disagio di cui si lamenta da anni, il consigliere Esposito non si fa lui da parte per primo, lasciando il suo posto a persone più motivate?». Il riferimento del presidente è al provocatorio "dimettiamoci tutti" con cui Esposito ha stigmatizzato l'attuale situazione dell'ente, bocciando senza mezzi termini gli organi dirigenti. «Periodicamente – prosegue Fonnesu –, compaiono prediche e moralismi in pieno stile savonaroliano, con cui Esposito cerca solo di catturare l'attenzione mostrandosi come "colui che l’aveva preannunciato". Invece, grazie all’impegno dei suoi funzionari e consiglieri, l'ente è riuscito a raggiungere traguardi ambiziosi in questi mesi, contribuendo alla programmazione di progetti strategici condivisi e promossi dall’amministrazione comunale di La Maddalena, come la riqualificazione del Museo navale Lamboglia e l’estensione di un sistema integrato di mobilità green che coinvolgerà gran parte del territorio di La Maddalena e di Caprera, senza dimenticare l’importanza di aver ottenuto la regolarizzazione demaniale definitiva del campo boe di Porto della Madonna».

Sulla stessa linea d'onda Yuri Donno, direttore facente funzioni: «Il consigliere Esposito ha perso una buona occasione per stare zitto, perché se fosse stato più presente al Parco come altri suoi colleghi, avrebbe avuto contezza di tutto il lavoro svolto dai dipendenti, portato avanti con spirito di collaborazione e responsabilità». Per la precisione: «Le borse di studio di cui il consigliere denuncia l'assenza sono regolarmente previste nel bilancio di previsione definito e inviato agli organi preposti, così come è stato regolarmente avviato l'iter per la definizione del Piano della performance per il 2022 e quello per la bonifica e la riqualificazione della struttura di Budelli, compresa tutta l'area circostante. Inoltre abbiamo avviato il monitoraggio dei sistemi costieri, con relativi studi dei flussi nautici, e intrapreso da tempo una serie di incontri con tutti gli operatori del settore per cercare di risolvere i gravi problemi accusati la scorsa estate trovando delle soluzioni sostenibili». Risposta anche per quanto l'eradicazione dei cinghiali: «Progetto che non merita di esser ridotto a "toni di giubilo per la cattura di un cinghiale", come detto da Esposito, quanto mai offensivo nei confronti di chi dietro quel piano ha lavorato e sta lavorando cercando di superare le innumerevoli difficoltà che si presentano puntualmente e interessano la partecipazione di numerose persone ed altri enti». Rimandata al mittente anche la definizione di "caos calmo" per la situazione di governo dell'ente. «La mia nomina – puntualizza Donno – risale a fine ottobre e immediatamente è stato avviato l'iter burocratico per la nomina del direttore effettivo, cui è seguita la pubblicazione ufficiale, selezione dei candidati e ora procederemo coi colloqui per arrivare quanto prima la nomina definitiva. Anche in questo caso le critiche sono un pretesto per fare polemica senza reale fondamento, noi lasciamo che sia il tempo e non gli isterismi di un consigliere a dare il giudizio finale».

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