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la protesta 

«Buche e pericoli, va sistemato il percorso per La Talga»

TEMPIO. Era stata sistemata, ma, a quanto pare, non in modo definitivo. La strada di campagna di La Talga, nel territorio comunale di Calangianus, è ancora una volta difficile da attraversare. Con...

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TEMPIO. Era stata sistemata, ma, a quanto pare, non in modo definitivo. La strada di campagna di La Talga, nel territorio comunale di Calangianus, è ancora una volta difficile da attraversare. Con tutta probabilità, sono state le piogge delle scorse settimane a manometterne la funzionalità. A farne le spese sono soprattutto quattro famiglie che risiedono nell’area circostante di quella che, considerata da molti una strada di campagna, è in realtà la via che collega Calangianus alle Grazie. Una delle residenti, la signora Barbara Quidacciolu, aveva già segnalato il problema all’Unione dei Comuni, ente a cui compete la supervisione della strada. Questa era intervenuta, non risolvendo però definitivamente il problema. Nella sua prima segnalazione, la signora Quidacciolu aveva comunicato di essersi rivolta anche a uno studio legale e di avere segnalato il problema agli uffici dell’Unione. «La lettera, indirizzata all’Unione dei Comuni e al Comune di Calangianus, affinché si facesse portavoce con l’Unione, metteva in evidenza i pericoli correlati alla mancata manutenzione, sia ordinaria che straordinaria, della strada, che, oltre a presentare grosse buche lungo tutto il suo percorso, con le piogge invernali e ancora prima con gli incendi estivi, è diventata causa di pericolo per cose e persone». Lo stato della strada si troverebbe nelle stesse condizioni che avevano preceduto l’intervento dell’Unione dei Comuni.

«La totale assenza di manutenzione, sia nella pulizia dei canali lungo le cunette, che consentono il normale deflusso delle acque piovane, che l’assenza del taglio delle erbacce, hanno fatto sì che l’acqua piovana si costruisse dei veri e propri canali naturali di scolo. Il pericolo per le auto in transito, nel tratto antistante la mia abitazione, ha creato uno scolo di acqua misto a fango all’interno della mia proprietà». Con l’ennesima segnalazione, la signora Quidacciolu spera che s’intervenga urgentemente per sistemare il manto stradale, provvedendo anche al ripristino delle originarie canalette di scolo delle acque per evitare che il deflusso dell’acqua piovana si riversi all’interno della sua proprietà. Con la conseguenza di danni materiali non trascurabili e la ricorrente incognita di una strada il cui attraversamento non riguarda solo le famiglie di chi risiede nei suoi pressi. (g.pu.)

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