PADRU
Botta e risposta tra minoranza e sindaco, presto il Consiglio
PADRU. Probabilmente il botta e risposta tra minoranza e sindaco finirà presto. Perché il consiglio comunale che era stato richiesto dall’opposizione si svolgerà venerdì 4 marzo e si parlerà anche...
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PADRU. Probabilmente il botta e risposta tra minoranza e sindaco finirà presto. Perché il consiglio comunale che era stato richiesto dall’opposizione si svolgerà venerdì 4 marzo e si parlerà anche degli argomenti che erano stati sollecitati. E quindi: informazioni sui lavori di adeguamento del sistema depurativo delle frazioni di Sas Enas e Sos Runcos e sul progetto della videosorveglianza.
Tutto era cominciato con la richiesta da parte del gruppo di minoranza guidato da Raimondo Mura di convocare una riunione del Consiglio. «Il sindaco, invece, aveva risposto che non avrebbe potuto accoglierla visto il perdurare della situazione di emergenza sanitaria». Ma di fronte alla replica del primo cittadino di Padru, Antonello Idili, ecco arrivare le nuove accuse. «Compito della minoranza non è farsi notare, come sostiene erroneamente il sindaco - scrivono Raimondo Mura e Antonello Mudulu - ma far notare eventuali inadempienze o mancanze per potervi poi porre rimedio. In quest’ottica dispiace maggiormente il rifiuto del sindaco di convocare il consiglio comunale. I momenti di incontro e discussione sono indispensabili anche per evidenziare situazioni di disagio che, se non fatte presenti, saranno destinate a protrarsi ben al di là delle normali lungaggini burocratiche di cui parla il sindaco che sta rimpallando al passato responsabilità o presunte mancanze che ora è lui chiamato a risolvere».
Il sindaco, che vuol dire basta «a questa sterile polemica», ribadisce «di aver chiesto al suo capogruppo di far sapere a Raimondo Mura che il Consiglio si svolgerà presto» aggiungendo però che «nel momento in cui era stata chiesta la riunione c’erano sessanta positivi e quella era la priorità del momento. Del resto - chiude Idini - se servono dei documenti per avere informazioni, non occorre sollecitare un consiglio comunale. Basta fare un accesso agli atti».
Tutto era cominciato con la richiesta da parte del gruppo di minoranza guidato da Raimondo Mura di convocare una riunione del Consiglio. «Il sindaco, invece, aveva risposto che non avrebbe potuto accoglierla visto il perdurare della situazione di emergenza sanitaria». Ma di fronte alla replica del primo cittadino di Padru, Antonello Idili, ecco arrivare le nuove accuse. «Compito della minoranza non è farsi notare, come sostiene erroneamente il sindaco - scrivono Raimondo Mura e Antonello Mudulu - ma far notare eventuali inadempienze o mancanze per potervi poi porre rimedio. In quest’ottica dispiace maggiormente il rifiuto del sindaco di convocare il consiglio comunale. I momenti di incontro e discussione sono indispensabili anche per evidenziare situazioni di disagio che, se non fatte presenti, saranno destinate a protrarsi ben al di là delle normali lungaggini burocratiche di cui parla il sindaco che sta rimpallando al passato responsabilità o presunte mancanze che ora è lui chiamato a risolvere».
Il sindaco, che vuol dire basta «a questa sterile polemica», ribadisce «di aver chiesto al suo capogruppo di far sapere a Raimondo Mura che il Consiglio si svolgerà presto» aggiungendo però che «nel momento in cui era stata chiesta la riunione c’erano sessanta positivi e quella era la priorità del momento. Del resto - chiude Idini - se servono dei documenti per avere informazioni, non occorre sollecitare un consiglio comunale. Basta fare un accesso agli atti».
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