«Basta con le guerre» L’appello unitario di ucraini e galluresi
di Claudio Inconis
La Maddalena. Folla alla manifestazione in piazza Garibaldi La testimonianza: «I nostri genitori nascosti nei sottoscala»
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LA MADDALENA. Uniti per chiedere la fine di tutte le guerre. Le bandiere della pace hanno sventolato fiere in piazza Garibaldi ieri pomeriggio, con partecipanti da tutta la Gallura che hanno riempito l’area antistante il municipio facendo sentire la propria vicinanza al popolo ucraino. Un segnale forte contro la situazione sempre più preoccupante in Europa, con l’invasione della Russia in Ucraina e un vento di guerra che rischia di divampare in un incendio di dimensioni terribili, ma che non rappresenta l’unica situazione pericolosa nel mondo, come ha evidenziato Alina Maiore, del gruppo Emergency di La Maddalena: «Siamo qui uniti per ribadire la nostra ferma contrarietà non solo a quanto sta accadendo in Ucraina ma a tutte le guerre del mondo, visto che in questo momento ci sono più di quaranta conflitti in corso. È giusto mandare un messaggio forte in questo senso». Con la presenza in piazza della comunità ucraina, più di venti persone nella sola La Maddalena, uno dei momenti più intensi è stato l’intervento di Choban Oleksandr: «Il peggior momento della nostra storia ma tutto il mondo non ha bisogno di questa guerra e tutti speriamo si possa trovare una soluzione pacifica». Non son intervenute al microfono ma hanno portato la loro personale esperienza altre donne, giunte a La Maddalena per lavoro ma con parenti ancora in Ucraina e interessati nella zona del conflitto: «Siamo grati agli italiani che manifestano, anche se purtroppo lo stato d'animo che provoca il vedere le immagini in televisione è molto diverso dal sentire al telefono i tuoi genitori che piangono nascosti nel sottoscala mentre esplodono le bombe. Non rimane che pregare che tutto finisca». Significativa la presenza accanto alle donne ucraine della signora Irina, originaria della russa e fermamente schierata contro l'aggressione in atto: «Siamo un unico grande popolo, nessuno vuole questa guerra e nessuno deve vivere questo dolore». Alla manifestazione sostenuta dall’amministrazione comunale hanno aderito più venti associazioni, maddalenine e non solo, i cui rappresentanti hanno di volta in volta preso la parola ribadendo la richiesta di pace. «La guerra è sempre un errore, l'unico momento in cui è accettabile è quando finisce» commenta l'assessore comunale alla cultura Gian Vincenzo Belli. Mentre la presidente della sezione maddalenina dell'Anpi, Annarosa Perrone, ricorda: «L'articolo 11 della costituzione italiana lo dice chiaramente: l'Italia ripudia la guerra. Chiediamo che i nostri rappresentanti riescano a risolvere il prima possibile questa situazione». Parole importanti, che per quanto non possano cambiare la situazione lanciano un forte segno di comunione e vicinanza col popolo ucraino e tutti quelli sofferenti in ogni parte del mondo.
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