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Olbia

Apre il nuovo hub di Olbia si debutta con 250 vaccini

Apre il nuovo hub di Olbia si debutta con 250 vaccini

Da ieri in funzione la struttura allestita all’aeroporto: il parcheggio è gratuito Somministrati una decina di Novavax. Nuovo appello alla fascia 30-50 anni

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OLBIA. La ressa non c’è più. Quella è ormai un ricordo del passato, quando si toccavano le punte massime: 1600 vaccini in una giornata e anche 220 in una sola ora. Ieri, dopo una giornata di stop per completare l’allestimento, è entrato in funzione nella tranquillità più assoluta il nuovo hub, denominato Htc-Asl Gallura. E chi arrivava per fare il vaccino, non doveva fare fila. Lasciati i locali ex Audi, ci si è ora spostati nella struttura dell’aeroporto che era stata utilizzata dal Mater Olbia per fare i tamponi e che un tempo era stata la sede dell’aviazione generale. La segnaletica porta agevolmente al centro vaccinale davanti alla pista del Costa Smeralda e il parcheggio è gratuito.

La struttura è più piccola di quella precedente, ma sufficiente per rispondere alle attuali esigenze: si fanno in media 250 vaccini al giorno. E questo è stato il numero registrato anche ieri che comprende pure una decina di prime dosi del Novavax (il vaccino proteico che ha “stanato” molti indecisi) e quelli pediatrici. Quattro le postazioni vaccinali e quattro gli sportelli dell’accettazione più un quinto privato per consulenze particolari. Sei i medici al lavoro e sette gli infermieri. «Anche in questa nuova sede - spiega Marco Cilliano, infettivologo Asl e responsabile sanitario Hub Olbia - siamo operativi dal lunedì al venerdì dalle 8,30 alle 15,30. Il martedì e il giovedì le sedute dedicate a coloro che prenotano il Novavax, il vaccino del futuro: può rimanere in frigo sino a nove mesi e potrebbe essere confezionato in siringhe preriempite e somministrato capillarmente anziché negli hub. Sempre il martedì e il giovedì, ma di pomeriggio, vacciniamo anche i bambini dai 5 agli undici anni e poi stiamo somministrando la quarta dose agli immunodepressi gravi. Anche nella nostra Asl, così come in tutta la Sardegna, la popolazione pediatrica vaccinata è pari al 50 per cento (prima dose) mentre siamo arrivati a toccare il 90 per cento con i giovani tra i 12 e i 19 anni. Lo zoccolo più duro? La fascia dai 30 ai 50 anni in cui c’è il minor tasso di immunizzazione. Per questo il nostro invito è sempre quello di recarsi al centro vaccinale per risolvere dubbi o timori. Anche perché - prosegue Cilliano - i numeri del Covid sono ancora alti e, dopo Carnevale, c’è stato un significativo aumento. Se è vero che c’è una buona stabilità nei reparti di terapia intensiva, ci sono però molti pazienti che arrivano in ospedale con varie patologie e che risultano poi positivi. E i percorsi ospedalieri diventano difficili».

Nel “vecchio” hub vaccinale, dal giorno in cui era stato inaugurato (23 marzo 2021), sono state somministrate oltre 210.000 dosi di vaccino e gli operatori, che continuano a svolgere un importantissimo lavoro con impegno e abnegazione, hanno anche somministrato oltre 40.000 dosi con la campagna vaccinale itinerante nei comuni galluresi .

Gli infermieri che si muovono all’interno del nuovo centro vaccinale, indossano sempre le solite felpe blu: davanti si nota il fiore che rappresenta la rinascita dell’Italia con la vaccinazione, sulla schiena si legge la grande scritta “Staff Vaccini 2021”. L’anno era stato stampato perché si pensava che potesse coincidere con la fine della pandemia. (s.p.)

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