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Olbia, investe un ciclista e fugge: si cerca il pirata della strada

L’incidente sulla strada per Monte Pino: il 44enne volato dalla bici non è grave Appello degli avvocati: «Invitiamo il responsabile a farsi avanti e a contattarci»


09 giugno 2022


OLBIA. Una macchina bianca che sfreccia a tutta velocità. E un ciclista di 44 anni che viene travolto in pieno. La persona alla guida dell’auto è scappata. E l’uomo in sella alla bici è vivo per miracolo. Ha riportato però parecchie contusioni ed escoriazioni, si sta sottoponendo a una serie di ulteriori accertamenti, ma non è in pericolo.

L’incidente risale alle 19,30 dell’altro ieri sulla strada per Monte Pino, vicino al bivio per la chiesa di Santa Mariedda. Ed è qui che si è sfiorata una tragedia.

Ora gli avvocati Marco Piras e Fabrizio Deiana, legali del ciclista, lanciano un appello al pirata. Lo invitano a prendere contatto con il loro studio, a uscire allo scoperto, perché ancora non hanno presentato la denuncia contro ignoti. «Tutti possono sbagliare - dicono i due avvocati - ma è inaccettabile non fermarsi nel momento in cui si investe qualcuno». Anche perché le condizioni del ciclista sarebbero potute essere gravi. Per fortuna, poco dopo, su quella strada (non particolarmente trafficata), è passata una ragazza in macchina. Ha visto la bici per terra, il ciclista sulla cunetta e si è subito bloccata. E senza perdere tempo ha chiamato il 118. Un’ambulanza si è precipitata sul posto per soccorrere il ferito, poi è arrivata la polizia locale per i rilievi e per avviare le indagini. Mobilitati anche i carabinieri.

Il 44enne, lunedì sera, era in sella alla sua bici e indossava una divisa tecnica con una pettorina portaoggetti, all’interno della quale aveva il suo cellulare. Stava percorrendo la strada per Monte Pino quando, all’improvviso, un’auto è arrivata alle sue spalle a velocità sostenuta. Lo ha colpito in pieno con lo specchietto retrovisore, lo ha fatto volare nella cunetta e poi si è allontanato in fretta per far perdere le sue tracce. Quando sono stati chiesti particolari al ciclista travolto, lui ha parlato solo di una macchina bianca, senza specificare se fosse grande o piccola e se all’interno ci fossero più persone o solo il conducente. Non ha avuto il tempo di accorgersi di nulla. C’è però una certezza: alle 19,30 c’è ancora molta luce ed è quindi difficile non vedere un uomo su una bicicletta.

Saranno gli investigatori, comunque, a dover far luce su quanto accaduto e a cercare di risalire al responsabile, ma non si esclude che possa essere qualcuno che abita da quelle parti. «Ripetiamo il nostro appello - chiudono gli avvocati Piras e Deiana -. Chi ha investito il ciclista si deve fare avanti». (s.p.)

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