La Nuova Sardegna

Olbia

Riconoscimenti

Tempio entra nell’esclusivo club dei “Borghi più belli d’Italia”

di Giuseppe Pulina
Il sindaco Gianni Addis con i colleghi della associazione Borghi più belli d’Italia
Il sindaco Gianni Addis con i colleghi della associazione Borghi più belli d’Italia

L’ammissione all’associazione è stata ufficializzata ieri 20 gennaio nel salone comunale. La cerimonia di consegna della bandiera è stata programmata ad aprile

21 gennaio 2023
3 MINUTI DI LETTURA





Tempio In aprile ci sarà la cerimonia di consegna della bandiera, ma ormai la pratica può dirsi quasi ultimata: Tempio è entrata di diritto nell’elenco molto selettivo dei Borghi più belli d’Italia. Obiettivo sul quale puntavano forte il sindaco Gianni Addis e l’assessora al Turismo Elizabeth Vargiu. Ieri, nel salone comunale, l’ufficializzazione dell’ammissione di Tempio nell'associazione "I Borghi più belli d'Italia", rappresentata da Franco Cuccureddu, in qualità di referente Anci nel consiglio direttivo. Alla conferenza, oltre a Cuccureddu, Addis e Vargiu, hanno preso parte anche l’assessore regionale alla Cultura, Andrea Biancareddu, e il presidente Anci Sardegna, Emiliano Deiana. Tutti in sintonia nel sottolineare l’importanza del riconoscimento ottenuto dalla città, che, acquisendo il titolo di uno dei borghi più belli d’Italia, avrà a disposizione nuove opportunità di crescita. Una di queste sarà l'ingresso nel 2024 nel Mercato italiano dei borghi. «È stato un percorso accelerato – ha dichiarato Addis – portato a compimento grazie a Franco Cuccureddu che ha preso a cuore la nostra candidatura». Nessuna forzatura, naturalmente, perché Tempio è città che ha tutti i requisiti in regola per rivendicare, al pari di altri otto centri dell’isola, un borgo di grande fascino. «Il riconoscimento porta a guardare alla bellezza del centro storico per averne riguardo».

Parole condivise dall’assessora Vargiu, che medita sul percorso impegnativo che resta da compiere, visto che il titolo di “borgo più bello d’Italia” non è un’onorificenza vitalizia. Insomma, ci sarà molto da fare e, per questo, Elizabeth Vargiu pensa alla rigenerazione urbana: «Un progetto datato 2017, che tornerà utile per la programmazione dello sviluppo turistico e la promozione del centro storico». Forse bisognerà però chiarire l'entità dei vantaggi che l’operazione avrà per la città. La commissione che ha preso in esame il dossier di Tempio ha, ad esempio, trovato singolare il fatto che nel consiglio comunale non ci sia stata una piena unanimità, «cosa che – ha dichiarato Cuccureddu – si verifica 95 volte su 100».

Per l’ex sindaco di Castelsardo, primo borgo isolano inserito nell’elenco dei più belli del Paese, potrebbe dipendere da un’errata interpretazione della parola “borgo”, che in sé non ha niente di riduttivo. Semmai “borgo” è qualcosa di esclusivo, da molti desiderato. «L’associazione conta 348 borghi, scelti tra 1.100, e ciò significa che non tutti hanno i requisiti richiesti». Farne parte significa mantenere alti i livelli qualitativi dell’offerta turistica e ricettiva ed entrare in un circolo virtuoso che assicura al turismo dei borghi profitti superiori a quelli dei comparti invernale e termale. Non sarà facile, ma Tempio, assicura Deiana, avrà il sostegno di Anci Sardegna. E avrà anche quello dell’assessorato regionale alla Cultura. «Tempio è città che vuole volare in alto – ha dichiarato Andrea Biancareddu – perché accetta scommesse importanti. Prendersi cura di un borgo vuol dire elevare l’indice di qualità della vita a vantaggio di tutti».
 

In Primo Piano
Incidenti

Doppia tragedia della strada: un motociclista muore a Cagliari e una donna a Villasor

Le nostre iniziative