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Olbia, la nuova vita del Geovillage comincia con l’Università

Tiziana Simula
Olbia, la nuova vita del Geovillage comincia con l’Università

Sono quasi pronti gli alloggi per gli studenti del campus

01 marzo 2023
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Olbia Il Geovillage riparte dagli alloggi universitari. È da lì, da quella porzione del mega complesso turistico-sportivo-ricettivo appartenuto alla famiglia Docche, che il Cipnes, grazie a un accordo con l’Università degli studi di Sassari, il Consorzio universitario UniOlbia e il Comune di Olbia, intende far rinascere il compendio che si appresta a riacquisire per dieci milioni di euro. Gli operai sono al lavoro già da alcuni mesi con interventi di manutenzione ordinaria, dopo che la curatela ha consegnato nel novembre scorso nelle mani del direttore del Cipnes Aldo Carta e del presidente Gianni Sarti, le chiavi della mega struttura di zona industriale. «Entro marzo saranno fruibili», spiega Aldo Carta, che è anche presidente del Consorzio UniOlbia.

Pittura e scale, in questi giorni si imbiancano le pareti delle camere. Quella destinata al campus universitario, è un’area che tutto sommato ha resistito abbastanza bene ai due anni di chiusura dell’intero complesso, aggredito in diverse zone dall’incuria e dall’abbandono. Il primo step sarà mettere a disposizione degli studenti universitari gli alloggi, poi, man mano arriveranno anche gli altri servizi a supporto, a cominciare dalla mensa che troverà spazio nei locali dove in passato c’era un ristorante.

Il Cipnes insieme all’Università di Sassari, al Consorzio del polo universitario UniOlbia e al Comune di Olbia, ha ottenuto un cofinanziamento dal ministero dell’Università per 2 milioni e 100mila euro proprio per gli alloggi destinati agli studenti. Si tratta di 27 camere, su una superficie complessiva di 1800 metri quadrati, posizionati accanto al Geopalace e di fronte alla Corte del Geovillage: per un totale di 53 posti letto. Un’area indipendente che sarà trasformata in un vero e proprio campus universitario. Un risultato di grande valore, primo atto concreto del Cipnes per il rilancio del Geovillage. E primo tassello del Campus per la città universitaria.

Nell’accordo, l’Università di Sassari, ha spiegato di voler promuovere e rafforzare la propria offerta formativa a Olbia. Il campus diventerà, dunque, un importante punto di riferimento per gli studenti universitari in un comune finora privo di questa offerta. Una nuova realtà che si propone di essere il più possibile appetibile. Indispensabile sarà a questo proposito la promozione, finalizzata ad attrarre studenti e favorire nuovi corsi di laurea. La presenza del campus sarà da stimolo.

«Abbiamo accelerato per rendere il prima possibile fruibili gli spazi per gli studenti universitari – spiega ancora Aldo Carta – In coordinamento con l’Ersu e l’Università di Sassari, ora stiamo lavorando alla procedura per la selezione delle domande degli studenti».

«L’obiettivo è creare un’offerta appetibile che verrà man mano integrata con la mensa e altri servizi – aggiunge Gianni Sarti –, dando anche la possibilità agli studenti di avere a disposizione gli impianti sportivi».

Il finanziamento di 2 milioni e 100mila euro del ministero dell’Università è stato indispensabile per dare impulso al progetto, il cui costo finale, è stato quantificato in 4 milioni 700 mila euro. Dalla Regione non sono per ora arrivati aiuti. «Al momento no, ma noi non ci arrendiamo», dice Sarti.

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