La Nuova Sardegna

Olbia

Diocesi Tempio-Ampurias

In tremila a Olbia per il nuovo vescovo dom Roberto Fornaciari

di Tiziana Simula

	Seduto al centro il nuovo vescovo Dom Roberto Fornaciari
Seduto al centro il nuovo vescovo Dom Roberto Fornaciari

La solenne cerimonia di ordinazione davanti alla chiesa di San Michele Arcangelo

17 settembre 2023
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Olbia Pastore, custode e maestro. Da ieri, 16 settembre, la diocesi di Tempio Ampurias ha il suo nuovo vescovo, dom Roberto Fornaciari, monaco camaldolese, designato da papa Francesco l’11 luglio scorso (dom e non don, dal latino Dominus, trattamento riservato ai monaci benedettini). «Che possa scrivere una nuova pagina di storia piena di pace duratura e speranza», è stato l’augurio di monsignor Bernard-Nicolas Aubertin, arcivescovo emerito di Tours, ultimo camaldolese ordinato vescovo, che ha presieduto l’ordinazione episcopale di dom Roberto, assistito dall’arcivescovo metropolita di Sassari, monsignor Gian Franco Saba, e dal suo predecessore, Sebastiano Sanguinetti, ora amministratore apostolico di Tempio Ampurias.

Circa tremila fedeli in festa hanno partecipato alla solenne celebrazione nel vasto sagrato della chiesa di San Michele Arcangelo. Oggi, alle 18, monsignor Fornaciari farà il suo ingresso nella cattedrale di Tempio, dando ufficialmente inizio al ministero pastorale. Il 24 settembre celebrerà la messa nella concattedrale di Sant’Antonio Abate, a Castelsardo, incontrando i fedeli e le comunità dell’Anglona, storica regione della diocesi. Il timore che la pioggia venuta giù insistente nel pomeriggio potesse scoraggiare i fedeli ad assistere all’ordinazione è svanito poco prima dell’inizio della cerimonia, quando il cielo, quasi in maniera sincronizzata, si è rasserenato e le nuvole si sono diradate.

I numerosi volontari si sono subito mobilitati per asciugare la distesa di sedie sistemate davanti al grande palco facendo accomodare le migliaia di persone presenti: amministratori galluresi, autorità civili e militari, rappresentanti delle diocesi dell’isola con i loro vescovi, la famiglia di monsignor Fornaciari e rappresentanti delle comunità di Reggio Emilia, Camaldoli e Roma.

«Questa nuova ordinazione che avviene nella nostra città, dopo l’insediamento di don Gianfranco Saba, ci rende il cuore gonfio di orgoglio e ci emoziona tutti», ha detto il sindaco Settimo Nizzi.

Il rito dell’ordinazione è stato scandito da tanti momenti, tutti di grande suggestione. È stato letto il mandato del papa col quale l’11 luglio scorso designava il successore di monsignor Sebastiano Sanguinetti, uno dei pochissimi casi in cui papa Francesco nomina vescovo un monaco. Terminata l’omelia l’eletto è stato interrogato sul proposito di custodire la fede e di esercitare il proprio ministero, una serie di domande inerenti al suo impegno, a cui dom Roberto ha risposto “sì, lo voglio”. Poi, il monaco benedettino si è prostrato davanti ai vescovi mentre tutti i fedeli recitavano le litanie dei santi. Infine, l’imposizione delle mani da parte di tutti i vescovi sulla sua testa e la preghiera di ordinazione, il momento più solenne. Che si è concluso con la consegna del libro dei Vangeli, dell’anello, della mitra e del pastorale. Un lungo ed emozionante applauso ha suggellato il momento finale dell’ordinazione, quello dell’abbraccio con i vescovi, gesto che ha sancito l’avvenuto insediamento. Il nuovo vescovo ha quindi proseguito la celebrazione. E ha concluso con i ringraziamenti, a cominciare dalla sua famiglia. Oggi darà inizio al ministero episcopale. Un nuovo inizio per la diocesi, guidata per 17 anni da monsignor Sanguinetti.

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