La Nuova Sardegna

Olbia

Le indagini

Olbia, furgone con 800 chili di droga: scoperti i presunti complici

di Tiziana Simula
Olbia, furgone con 800 chili di droga: scoperti i presunti complici

Due arresti e tre in fuga a Spiritu Santu, si chiude il cerchio

20 settembre 2023
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Olbia Si chiude il cerchio sulla vicenda del maxi carico di droga – 800 chili di marijuana – stipati all’interno di un furgone bianco che fu intercettato e sequestrato dalla polizia stradale di Olbia, in località Spiritu Santu, nell’ottobre del 2021. Gli uomini della stradale, coordinati dal comandante provinciale Inti Piras, sono risaliti ai tre presunti complici che quella sera erano riusciti a fuggire, mentre due persone erano state arrestate: Gianfranco Guria, di Fonni, rimasto chiuso nel cassone del furgone, era stato subito bloccato, mentre Manuel Osini, era stato rintracciato il giorno dopo nel suo paese, a Mamoiada, a poca distanza dalla sua abitazione. La caccia ai fuggitivi era proseguita e ora la Procura di Tempio ha chiuso l’inchiesta. Con altri tre indagati. Destinatari dell’avviso di conclusione delle indagini preliminari sono il nuorese Antonio Casula, 37 anni, e i calangianesi Roberto Sotgia, 49 anni, e Omar Frisciata, 35 anni (difesi rispettivamente dagli avvocati Antonello Cucca, Luigi Satta e Omar Frisciata).

Secondo il pubblico ministero Nadia La Femina, sono loro i tre presunti complici di Guria e Osini, coinvolti insieme a loro nell’attività di coltivazione e trasporto della marijuana. Per la Procura, sarebbero le tre persone che si trovavano all’interno del furgone e che erano riuscite a fuggire. Il mezzo carico di droga aveva forzato un posto di blocco finendo in trappola all’ingresso della discarica di Spiritu Santu, al termine di un concitato inseguimento.

L’operazione che aveva portato al sequestro degli 8 quintali di droga, risale alla sera del 20 ottobre 2021. Una pattuglia della stradale impegnata in un posto di blocco aveva intimato l’alt a un furgone che procedeva su una strada vicina alla frazione di Trudda, a poca distanza dalla 131 dcn, ma l’autista non si era fermato. Anzi. Aveva spinto di più il piede sull’acceleratore. Ma non era riuscito a seminare la volante della polizia. A un certo punto la banda era arrivata sino alla discarica di Spiritu Santu trovandosi davanti il cancello di ingresso chiuso dell’impianto del Cipnes. La corsa era finita. In quattro erano riusciti a dileguarsi tra la vegetazione e a sparire nel nulla dopo aver aperto le portiere del furgone nonostante alcuni colpi di pistola sparati in aria dai poliziotti per cercare di bloccare la fuga. Solo uno, Gianfranco Guria, era rimasto bloccato nel cassone del furgone. E immediatamente arrestato. Il giorno successivo la stradale aveva rintracciato Manuel Osini a poca distanza dalla sua abitazione, a Mamoiada. Era stata subito individuata anche la piantagione: tre ettari di terreno tra Spiritu Santu e la 131 dcn con circa 3mila piante tagliate e un sofisticato impianto di irrigazione, coltivazione sulla quale vigilava un custode che viveva in una roulotte. Da allora è proseguita la caccia ai complici. Attraverso un’intensa attività tecnica e incrocio di dati, la polizia stradale è risalita a Casula, Sotgia e Frisciata. Che ora risultano formalmente indagati dalla Procura.
 

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