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Le imprese di Ernesto Macera Mascitelli: «Porto la mia Olbia sulle vette più alte»

di Paolo Ardovino
Le imprese di Ernesto Macera Mascitelli: «Porto la mia Olbia sulle vette più alte»

L’alpinista originario dell’Abruzzo vive da anni in Gallura. Il legame con la città attraverso le sue spedizioni

17 marzo 2024
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Olbia. La sua condizione ideale è a migliaia di metri di altezza, col respiro affaticato e con gli arti che rischiano di congelarsi. E più che nel salotto di casa, seduto sul divano, preferisce stare nel sacco a pelo, dentro la tenda di un campo base. In questo modo, Ernesto Macera Mascitelli, 61 anni a maggio, nato in Abruzzo, ormai sposato con la Sardegna, ha portato Olbia sulle vette più alte del mondo. Da qualche anno ormai l’alpinista è abituato a portarsi dietro la bandiera con lo stemma della città. Pronta a essere srotolata una volta arrivato in cima.

Spedizioni olbiesi. L’ultima volta, lo ha fatto a 6.199 metri di altezza, con gli scarponi sulla cima appena conquistata del Lobuche Peak, in Nepal, vicino al gigante ghiacciaio Khumbu. Era il dicembre del 2022, e quella rappresentava anche una delle sfide più ardue in assoluto mai affrontate dall’alpinista. Una spedizione invernale in un punto tanto pericoloso. Quando non è dall’altra parte del globo, Ernesto passeggia per le strade di Olbia, ormai la sua città. Ascoltando le sue avventure, dal palazzo municipale si erano incuriositi. Avere un eroe delle imprese sotto casa non è una cosa di tutti i giorni, ed è per questo che «quando Silvana Pinducciu era assessora allo Sport, rimase affascinata dalle spedizioni e il Comune di Olbia decise di partecipare», con un sostegno che poi adesso si è ridimensionato a solo patrocinio, ma comunque il legame rimane.

La prossima impresa. L’ultimo anno è stato infausto. «Una banalissima visita dermatologica» è diventata qualcosa di più profondo. La scoperta di un melanoma che ha costretto l’alpinista a sottoporsi a un’operazione urgente. «Ora le cose vanno bene». E ha già cerchiato in rosso sul calendario la prossima missione, il 25 agosto. Nel mirino c’è il Manaslu, massiccio della catena montuosa dell’Himalaya, nella regione centrale del Nepal. Ottava montagna più alta del mondo, la vetta è a 8.163 chilometri sul livello del mare. «Un versante remoto, poco scalato», commenta. «Occorre tanto allenamento, e ho cominciato due giorni dopo l’uscita dall’ospedale». La vetta è pericolosa, «ma ha un fascino incredibile, pensa che lo pianifico dal 2018». Macera Mascitelli è nato a Gioia dei Marsi, «in piena montagna: mi ha accompagnato come i quaderni e i diari delle scuole», ride. Da lì è passato per le cime di Sudamerica, Europa e Asia. Poi è sceso sul golfo olbiese, a scoprire la vita di mare. Ma è pronto a risalire in Nepal. «Porterò ancora una volta Olbia con me».

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