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Olbia

Al molo Cocciani

Olbia, scarsa sicurezza a bordo: la Guardia costiera ferma una nave cargo

Olbia, scarsa sicurezza a bordo: la Guardia costiera ferma una nave cargo

L’unità battente bandiera Guinea-Bissau doveva caricare blocchi di marmo. L’operazione degli ispettori del Nucleo port state control

27 marzo 2024
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Olbia. La nave da carico Ocmis Gar, battente bandiera Guinea-Bissau, ormeggiata nel porto industriale Cocciani di Olbia, è stata sottoposta a un provvedimento di fermo. L’operazione è degli ispettori del Nucleo port state control della Guardia costiera di Olbia, nell'ambito dell'attività di controllo a bordo delle navi battenti bandiera estera che approdano a Olbia

Il fermo è stato disposto ieri, martedì 26 marzo, dopo che gli ispettori hanno riscontrato «numerose deficienze imputabili alle mancate applicazioni delle norme e delle convenzioni internazionali che disciplinano il più ampio concetto di sicurezza della navigazione». L'unità di 4150 tonnellate di stazza lorda e adibita al trasporto di carico generale, con 16 persone di equipaggio e proveniente da Ancona e diretta ad Aqaba (Giordania), è arrivata a Olbia nel corso dell’ultimo fine settimana per procedere al carico di blocchi di marmo.

«Nel corso dell’attività ispettiva – si legge in una nota - gli ispettori della Guardia costiera hanno riscontrato, tra l’altro, gravi carenze relative ai mezzi di salvataggio, ad alcuni sistemi di sicurezza antincendio e alla preparazione professionale dell’equipaggio relativamente alle procedure per la lotta antincendio, nonché carenze relative alle procedure di sicurezza in generale. Tali irregolarità hanno evidenziato come la nave fosse al di sotto degli standard minimi di sicurezza richiesti dalla normativa internazionale. La nave è attualmente ferma nel porto di Olbia e vi rimarrà in stato di detenzione fino alla regolarizzazione di quanto previsto. A partire dall’inizio dell’anno, sono tre le navi sottoposte a fermo amministrativo dagli uomini della Guardia costiera».

«Tale attività di controllo – si legge ancora nella nota - è effettuata in aderenza a convenzioni, accordi internazionali e direttive comunitarie sulla salvaguardia della vita umana in mare e della tutela ambientale, volta ad assicurare che i traffici marittimi siano effettuati nel rispetto degli standard sviluppati a garanzia della tutela dell'ambiente marino, dei lavoratori marittimi e della sicurezza della navigazione e della salvaguardia della vita umana in mare».

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