La Nuova Sardegna

Olbia

L’emergenza

Arzachena, gli artigiani si ribellano agli attentati incendiari

di Stefania Puorro
Arzachena, gli artigiani si ribellano agli attentati incendiari

Dopo l’ennesima intimidazione è pronta una denuncia collettiva. Oggi l’incontro col sindaco

07 aprile 2024
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Arzachena È stata trovata una tanica di benzina vuota. E ci sono alcuni testimoni. Non solo. A disposizione anche le immagini (nitide) registrate dalle telecamere della zona. I carabinieri della stazione di Arzachena, coordinati dal reparto territoriale di Olbia, avrebbero insomma molti elementi già a disposizione per far luce sull’attentato incendiario messo a segno ieri mattina, 7 aprile, nella zona industriale di Arzachena. Il furgone di un artigiano è stato dato alle fiamme ed è andato completamente distrutto. E quando sono arrivati, tempestivamente, i vigili del distaccamento di Arzachena, non c’era quasi più niente da salvare: hanno spento il fuoco, messo in sicurezza tutta la zona ed evitato ulteriori e gravi conseguenze. A poca distanza ci sono infatti capannoni all’interno dei quali si trovano sostanze altamente infiammabili.

Chi ha agito, senza nemmeno preoccuparsi di essere visto, ha messo a segno un piano ben studiato. Ha staccato la corrente e distrutto completamente l’impianto di irrigazione, in modo che nessuno potesse utilizzare l’acqua in attesa dell’arrivo dei vigili del fuoco. E anche questi “passaggi” potrebbero essere stati registrati dall’impianto di videosorveglianza. Tutto è accaduto in pieno giorno in una zona industriale quasi deserta, essendo domenica.

L’attentato incendiario è stato messo a segno attorno alle 11 ma i pochi abitanti che vivono da quelle parti si sono resi conto di quanto stava accadendo: hanno subito chiamato i soccorsi e avvertito il proprietario del furgone, parcheggiato all’interno del cortile del suo laboratorio di infissi di alluminio.

L’artigiano finito nel mirino e molti suoi colleghi non ne possono più. Loro hanno un’idea su chi possa essere il presunto responsabile, «ma ovviamente non possiamo lanciare accuse. Abbiamo però fatto presente che siamo stati infastiditi più volte e in modo pesante da una persona che ha diversi problemi e che in più di un’occasione ha anche tirato fuori una pistola scacciacani per spaventare la gente - raccontano -. Ovviamente sappiamo che ci sono le indagini in corso e saranno i carabinieri a dover far chiarezza su quanto accaduto e a dare un’identità all’autore di questo ennesimo gesto che condanniamo in modo duro».

Questa mattina, 8 aprile, alcuni artigiani della zona industriale si presenteranno dal sindaco per chiedere più sicurezza e più controlli. E poi andranno dai carabinieri, con i quali hanno già parlato nella giornata di ieri, per presentare ufficialmente una denuncia collettiva.

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