La Nuova Sardegna

Olbia

La sentenza

Furti in Costa Smeralda, due condanne in tribunale

Furti in Costa Smeralda, due condanne in tribunale

Organizzavano trasferte nell’isola durante l’estate e svaligiavano le boutique di lusso

13 aprile 2024
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Arzachena Le boutique della Costa Smeralda erano il loro bersaglio preferito. Abiti, calzature, borse griffate e preziosi erano il consistente bottino delle loro trasferte estive nell’isola. Erano stati arrestati in tre al rientro nella penisola, al termine di una serrata indagine portata avanti dai carabinieri della stazione di Porto Cervo e del reparto territoriale di Olbia. Una componente del trio, Sonia Balestra, di Fidenza (Parma), era stata già giudicata con rito abbreviato e condannata dal tribunale di Tempio nel 2020. Ieri, invece, si è concluso il processo per i due complici, Jenny Balestra, di Lucca, ed Antony Demetrio, originario di Savona, che a suo tempo avevano scelto il rito ordinario.

Lui, è stato condannato dal giudice Marcella Pinna a 4 anni e 10 mesi di reclusione, lei, a 3 anni e 7 mesi. I due sono difesi dall’avvocato Barbara Orecchioni. Il difensore non ha potuto scegliere alcun rito in quanto è subentrata durante il dibattimento. Nell’arringa difensiva ha rimarcato carenze nell’istruttoria che, ha detto, hanno influito nel giusto processo. «Attendo le motivazioni, poi, valuterò il ricorso in appello».

La banda in trasferta nell’isola era accusata di aver messo a segno, nell’estate del 2018, numerosi furti nei negozi di lusso della Costa Smeralda. Nel mirino, boutique di Palau, Porto Cervo, Baia Sardinia, Golfo Aranci e Porto San Paolo. Il modus operandi, secondo la ricostruzione degli inquirenti, era sempre lo stesso. Sceglievano il negozio ed entravano in gruppo. Uno teneva impegnata l’inconsapevole commessa di turno chiedendo di mostrare capi di abbigliamento, calzature, borse di valore o preziosi, mentre gli altri coglievano l’attimo di distrazione per sottrarre portafogli, denaro in contanti, bancomat, carte di credito o borse griffate. 

I tre erano stati arrestati al loro rientro nella penisola. I militari della compagnia di Borgo Sesia, avevano fermato l’uomo e poi i carabinieri di Lucca avevano individuato e arrestato le due donne, a Nozzano San Pietro. (t.s.)

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