La Nuova Sardegna

Olbia

Il nuove ente

Rinasce la Provincia Gallura: adesso si cerca l’amministratore

di Dario Budroni

	La sede dell'ex provincia Olbia-Tempio in via Nanni
La sede dell'ex provincia Olbia-Tempio in via Nanni

La poltrona spetterà al Pd. Lo “spoiler” arriva dal sindaco Settimo Nizzi: «Ivana Russu»

3 MINUTI DI LETTURA





Olbia. La provincia gallurese si incammina lungo la strada della risurrezione. Su questo non ci sono grandi dubbi: prima il nome dell’amministratore straordinario e poi, in primavera, l’elezione del presidente. Per il resto, invece, i dubbi ci sono eccome. Soprattutto per quanto riguarda il nome dell’amministratore che dovrà traghettare il nord-est verso la nascita del nuovo ente. Una delle poche certezze è che sarà frutto del meccanismo dello spoils system. Dovrà dunque essere espressione della maggioranza di centrosinistra che governa la Regione. Inoltre, secondo la logica contorta degli incastri e degli equilibri, la temporanea poltrona della Gallura spetterebbe a un uomo o una donna del Pd. L’identità resta per ora sconosciuta, anche perché il dibattito interno sarebbe ancora in una fase piuttosto embrionale. Clamorosamente, l’unico ad aver sparato un nome è uno che con il Pd non c’entra praticamente nulla: il sindaco Settimo Nizzi, da 30 anni uno degli uomini più forti di Forza Italia in Sardegna. Lo ha fatto nel corso dell’ultimo consiglio comunale, quando, in uno dei tanti botta e risposta con Ivana Russu, si è rivolto alla capogruppo del Pd esattamente in questo modo: «Sai cosa sto aspettando? Che diventi commissario della Provincia. Così ridiamo, così anche tu inizi ad avere le tue responsabilità».

Il caso Russu. In consiglio comunale si parlava di rifiuti e Nizzi, sotto attacco, a modo suo ha cercato di far capire che la situazione, per un amministratore, non è poi così semplice. E quindi la provocazione: «Rideremo quando sarai commissario della Provincia». Lo spoiler (o presunto tale) del sindaco non si basa proprio sul nulla. Ivana Russu alle ultime elezioni regionali ha infatti contato 3.111 voti. È stata la sesta più votata del Pd in tutta la Sardegna, ma, sulla base dei seggi previsti per ogni circoscrizione, è restata fuori dal consiglio regionale. A Cagliari, insomma, sono finiti uomini e donne che hanno preso molti meno voti di lei. Poi il nome della prima dei non eletti – che fa parte dell’assemblea nazionale in area Schlein – è circolato quando si è trattato di formare giunta e uffici vari. Ma niente da fare: anche stavolta, nonostante gli oltre 3mila voti, è rimasta fuori da tutto. Resterebbe dunque il ruolo – immaginato da Nizzi – di amministratrice straordinaria della futura provincia. Ma anche in questo caso la partita non è certo delle più facili. Ivana Russu dovrà infatti fare i conti con le altre aree del partito, che, come è noto, non sono certamente pronte a stendere il tappeto rosso ai suoi piedi. Tra gli altri nomi che circolano – Russu a parte – ci sono anche quelli di Rino Piccinnu, pure lui consigliere comunale, e del segretario cittadino Pietro Spano.

Il presidente. Russu o altri, il futuro amministratore prenderà insomma il posto dell’attuale subcommissario della zona omogenea Olbia-Tempio, il forzista Pietro Carzedda. In primavera, come previsto dalla legge approvata a luglio dalla giunta regionale, dovrà invece essere eletto il presidente. A farlo saranno i sindaci e, probabilmente, il voto sarà ponderato. Vuol dire che i Comuni più grossi avranno un peso maggiore. Olbia, Arzachena, Tempio e La Maddalena, dunque, che sono tutto tranne che di sinistra.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
L'impresa

Bimbo di otto anni rischia l'amputazione del braccio, salvato dall'intervento record di un chirurgo sardo

di Claudio Zoccheddu
Le nostre iniziative