Invalidità civile, bimbo di 4 anni in attesa da undici mesi
La denuncia di una giovane madre di Olbia. E la Cgil incalza: centinaia di pratiche inevase
Olbia Un’attesa che va avanti da quasi un anno e neanche l’ombra di una risposta. Un’attesa cominciata ai primi di luglio del 2024, quando una giovane madre ha presentato la richiesta all’Inps per ottenere l’invalidità civile di suo figlio, un bimbo di quattro anni. «Abbiamo fatto tutto nel rispetto della legge – racconta –: la pediatra ha inviato la certificazione telematica e il Caf ha inoltrato la domanda. Ma ancora oggi non so nemmeno se la pratica di mio figlio sia mai stata presa in mano. Dall’Inps mi dicono che il ritardo è causato dalla commissione medica della Asl che deve riunirsi e approvare la richiesta prima del passaggio finale». La voce è quella di una madre disperata, che non sa più che cosa fare. E che ora spera, con una denuncia pubblica, di ricevere un segnale positivo. «Come consigliato dal Caf, mi sono anche recata all’ufficio dell’ospedale San Giovanni di Dio per avere una spiegazione, ma non ho trovato nessuno. C’era solo un “avviso all’utenza”, appeso sulla porta, con il quale si comunica che è “sospeso il ricevimento al pubblico della segreteria delle commissioni civili”. E poi l’invito a contattare tre diversi numeri di telefono dalle 9 alle 10,30 dal lunedì al venerdì. Io quei numeri li ho composti, più volte, negli orari indicati. Ma non ha mai risposto nessuno. E il silenzio continua».
Un silenzio duramente contestato, ancora una volta, da Danilo Deiana, segretario generale della Cgil Olbia Tempio, che chiede al commissario straordinario della Asl Gallura Ottaviano Contu di «intervenire e garantire tempi omogenei per le visite mediche di invalidità civile. Sono anni ormai che riscontriamo e denunciamo ritardi allarmanti riguardo alla precedente normativa, ovvero per tutte quelle istanze presentate entro il 31 dicembre 2024, che continuano ad aggravarsi progressivamente di mese in mese nell’evasione delle domande di invalidità civile, handicap, sordità, cecità e collocamento mirato. In Gallura in particolare, i tempi di attesa per essere sottoposti alla visita medica, da parte delle competenti commissioni mediche del servizio sanitario pubblico, si aggirano intorno ai due anni dalla data della domanda, contro i 120 giorni previsti dalla legge, ridotti a 90 per le patologie previste dall’articolo 68 quale termine massimo. Inoltre, nei casi di accertamento invalidità civile ed handicap per malati oncologici, le visite dovrebbero effettuarsi entro 15 giorni dalla domanda e gli esiti dovrebbero essere immediati. I tempi dovrebbero essere brevi anche per i bambini - prosegue Deiana -, ma la realtà purtroppo è ben diversa. Il nostro patronato Inca Cgil, nel corso dell’ultimo quadriennio, in particolare nel periodo Covid, ha accumulato centinaia di istanze presentate e ancora prive di riscontro da parte delle commissioni preposte».
«Tutte le commissioni presenti in Gallura (prima commissione per i residenti a Olbia, seconda per i residenti di La Maddalena e Palau, terza commissione per i residenti di Budoni, San Teodoro, Golfo Aranci, Oschiri, Berchidda, Monti, Padru, Sant’Antonio di Gallura, Loiri Porto San Paolo, quarta commissione per i residenti di Arzachena, Santa Teresa, Buddusò, Alà dei sardi, Telti) sono in estrema sofferenza con quasi il 60% di pratiche inevase, il 20% rigettat, e solo il 20% evase». La domanda che pone per l’ennesima volta Danilo Deiana è sempre la stessa: «Tutte le commissioni mediche si stanno riunendo? Con quale cadenza? Non solo chiediamo un incontro al commissario straordinario, ma chiediamo anche che le commissioni mediche predispongano un calendario in grado di smaltire le pratiche arretrate e ridurre a livelli fisiologici i tempi di chiamata. Nonostante la Regione Sardegna abbia introdotto la delibera 51/40 del 18 dicembre 2024, che dovrebbe semplificare l’iter di valutazione eliminando la necessità di visita medica “quando la documentazione è chiara ed esaustiva” le criticità non vedono la fine».