La Nuova Sardegna

Olbia

Emergenza sicurezza

Scippi e rapine a Porto Cervo, caccia alla banda dell’orologio

di Tiziana Simula
Una veduta di Porto Cervo
Una veduta di Porto Cervo

Vittime dei furti residenti e turisti durante la passeggiata

3 MINUTI DI LETTURA





Porto Cervo Una volta si intrufolavano nelle ville della Costa Smeralda. Con precisione chirurgica scassinavano le casseforti e le ripulivano, portandosi via costosi gioielli e oggetti preziosi. A mettere a segno i colpi da svariati zeri, bande in trasferta nell’isola durante la stagione estiva, quando, appunto, Porto Cervo e la Costa Smeralda si animano con l’arrivo di facoltosi ospiti e proprietari delle residenze di lusso. Furti con scasso, stile Arsenio Lupin, che fruttavano bottini ingenti. Un fenomeno noto, che si è ripetuto ogni anno. Ma non in questa stagione estiva, in cui sembra avere preso piede un’altra tendenza: lo scippo di orologi in passeggiata. Così, con nonchalance, i ladri colpiscono in maniera sfrontata in piazze o vie di Porto Cervo che pullulano di gente, e soprattutto davanti a locali noti e frequentati da un certo tipo di clienti. Puntano su orologi costosissimi che in un baleno vengono slacciati e sfilati dal polso dei proprietari, o strappati con la forza, tanto da lasciare ferite a terra le vittime. Come accaduto a un uomo, rapinato mentre passeggiava: per rubargli l’orologio, è stato picchiato dai ladri. Ha cercato di impedire il furto, ma è stato aggredito. O come avvenuto qualche giorno fa ai danni di una turista, derubata, in questo caso, di una collana. La giovane è stata soccorsa dai medici del 118.

Sono diversi gli episodi accaduti dall’inizio dell’estate, e soprattutto nelle ultime settimane nel cuore di Porto Cervo. La banda degli orologi agisce con velocità e consapevolezza puntando ai polsi “giusti”, quelli che indossano marche di grande valore: si parla di orologi di 80, 100mila euro come minimo, fino ad arrivare a 300mila euro, e anche oltre. Dei veri tesoretti che fanno gola alla banda di malviventi. Che adocchiano la loro vittima e appena arriva il momento giusto entrano in azione. Le forze dell’ordine stanno dando la caccia ai ladri di orologi. Non è chiaro se ad agire siano sempre le solite due o tre persone, o se si tratti di un gruppo più numeroso. L’epicentro scelto sembra essere comunque Porto Cervo, garanzia per un bottino di qualità. Di sicuro quello dei furti è un problema che si acuisce durante la stagione estiva, quando aumentano le presenze ed è più facile agire in mezzo alla confusione.

Recentemente la polizia di Porto Cervo ha smantellato una banda responsabile di numerosi danneggiamenti e furti sulle auto. Nelle ultime settimane, le segnalazioni di macchine con vetri infranti e abitacoli rovistati erano state numerose e avevano destato forte preoccupazione tra residenti e turisti. L’indagine ha portato all’identificazione di un sodalizio ben organizzato che agiva sulle macchine in sosta lungo il litorale gallurese. Gli agenti hanno sorpreso la banda mentre tentava l’ennesimo furto. Così i topi d’auto sono stati bloccati e denunciati all’autorità giudiziaria. Nei loro confronti è stato emesso un foglio di via obbligatorio con divieto di ritorno nel Comune di Arzachena. Durante l’attività sono stati individuate anche altre persone, appartenenti a gruppi distinti, coinvolti, invece, in furti in abitazione. Le perquisizioni eseguite hanno consentito di recuperare numerosi oggetti rubati che sono stati restituiti ai legittimi proprietari.

Primo Piano
La protesta

L’uomo più ricco d’Italia "contro" 65 lavoratrici di Sassari, a rischio la sede locale della Cerved

di Davide Pinna
Le nostre iniziative