La Nuova Sardegna

Olbia

Il caso

Olbia, allarme sicurezza al parco Fausto Noce: «Più controlli e telecamere»

di Giandomenico Mele

	Una veduta del parco Fausto Noce
Una veduta del parco Fausto Noce

Le società sportive chiedono un incontro al Comune: «Pronti a collaborare»

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Olbia Tutelare le strutture sportive che si trovano dentro il parco Fausto Noce. Partendo dalla considerazione che il parco urbano di Olbia si sta trasformando in una cittadella sportiva e che le istanze di sicurezza, ormai, prevalgono su mere valutazioni burocratiche. Quella dei rappresentanti delle società sportive è una mano tesa verso il Comune e la richiesta di stringersela al più presto in un incontro che getti le basi per l’operazione sicurezza sul parco. Un atteggiamento non scontato, visto che arriva a distanza di poche ore da atti vandalici che hanno provocato danni alle strutture sportive. Si parte dal Tennis club Terranova, che nella notte tra sabato e domenica ha visto introdursi un uomo che ha sfondato la vetrata della club house, consumando cibo e bevande, per poi entrare negli spogliatoi del circolo per farsi una doccia. Danni per migliaia di euro e una sensazione di impotenza, dove il parco nelle ore notturne e non presidiate assomiglia sempre più a una terra di nessuno.

La sicurezza. «Siamo coscienti del problema, non appena ci siamo resi conto dell’ingresso dell’ospite indesiderato, insieme alle forze dell’ordine, abbiamo subito avvisato l’amministrazione – spiega Giuseppe Bianco, presidente del Tc Terranova –. Il problema di sicurezza del parco è sotto gli occhi di tutti, da parte nostra siamo in costante contatto con il Comune, con il quale il dialogo è aperto. Noi utilizziamo la struttura, in attesa della firma della convenzione, e in virtù di ciò abbiamo chiesto al Comune di essere partecipi delle azioni per aumentare la sicurezza della nostra struttura sportiva e del parco». Proprio Bianco, insieme a Francesco Marcetti, presidente della Pallavolo Olbia, concessionaria del Pala Deiana, ha chiesto un incontro all’amministrazione per provare a pianificare nuove azioni. Il Tc Terranova ha un impianto di videosorveglianza e di allarme all’interno del circolo, ma se il parco non è presidiato si può fare ben poco contro gli atti vandalici. Il primo passo potrebbe essere quello di posticipare l’orario di chiusura del parco, in concomitanza con lo svolgimento delle attività sportive. Il principio è che le società che svolgono attività sportiva garantiscono di loro la vigilanza attiva. Oggi il Fausto Noce chiude alle 22 durante il periodo estivo, ma alle 21 dal primo ottobre al 31 marzo. Si punta a posticipare almeno fino alla mezzanotte. «Parliamo di un parco con strutture sportive che hanno comportato investimenti pubblici e che, come tali, vanno salvaguardate – dice Francesco Marcetti –. Non ci sono solo gli attuali concessionari, le future strutture sportive in fase di realizzazione, a partire dall’impianto del Caocci, sento dire che saranno affidate dal Comune all’Aspo. Ma finché gli impianti non saranno ultimati, e nel periodo che intercorre tra la conclusione dei lavori e l’affidamento ad un altro soggetto, bisogna garantire la sicurezza ed evitare possibili danni a persone o cose. Iniziamo con il verificare i calendari delle società sportive, per capire quando ci sia il presidio naturale e poi troviamo una soluzione, che non può essere solo la chiusura del parco, i danni e gli atti vandalici accadono anche, se non soprattutto, a parco chiuso. A San Simplicio c’era gente fino alle 2 di mattina, ma non è stato causato nessun danno, non è un problema di chiusura del parco, ma di vigilanza interna».

La denuncia. Marcetti ha depositato una denuncia per lo sfondamento di una porta in lamiera del Pala Deiana. Solo l’ultimo di una serie di danneggiamenti alla struttura. Tc Terranova e Pallavolo Olbia, così, si fanno portavoce delle istanze di coloro che gestiscono impianti sportivi che sono dei piccoli gioielli, che alla chiusura del parco restano alla mercé dei vandali. La riunione con il Comune partirà da una piattaforma con una serie di proposte: oltre all’allungamento dell’orario di apertura del parco, ci sarà anche la richiesta di coinvolgimento degli organismi di polizia, come vigili urbani e altre forze dell’ordine, per una attività di vigilanza. Le stesse società sono disponibili a dare un contributo per l’attivazione di un sistema di videosorveglianza anche all’esterno degli impianti, oltre che di un’attività di vigilanza notturna. Ma il Fausto Noce non è solo lo spazio dove si trovano gli impianti sportivi, perché si estende su un’area molto più vasta. Chi sarebbe responsabile di eventuali danni in altre zone della struttura? Poi le società chiedono, non da oggi, la possibilità di poter avere le chiavi del cancello di ingresso, per accedere fino al termine dello svolgimento delle attività sportive, che potrebbero durare oltre l’orario di chiusura, in modo da garantire l’eventuale ingresso dei mezzi di soccorso. Una questione aperta da anni, la cui soluzione l’emergenza sicurezza ha reso di nuovo attuale.

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