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Porto Rotondo, le pazienti oncologiche sfilano con dottoresse e infermiere

di Antonella Usai
Porto Rotondo, le pazienti oncologiche sfilano con dottoresse e infermiere

Successo al teatro Ceroli per l’evento “Sfilata delle farfalle rosa”

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Porto Rotondo Il teatro Mario Ceroli di Porto Rotondo si è tinto di rosa per accogliere la “Sfilata delle farfalle rosa”, un evento ideato e voluto da Antonella Luberti, ex paziente oncologica, con il patrocinio del Consorzio di Porto Rotondo, del Comune e con la collaborazione dello Yacht Club Porto Rotondo. Protagoniste, ieri, 19 agosto, sono state le pazienti dei reparti di Oncologia senologica e ginecologica degli ospedali Giovanni Paolo II e Mater Olbia, accompagnate sul palco dalle dottoresse Teresa Pira, Sonia Bove Antonella Lai e dalle infermiere Claudia De VitaMartina Lisci e Antonella Delogu. Insieme hanno sfilato mano nella mano, unite da un messaggio potente: la bellezza della vita anche nel momento della fragilità, la forza della rinascita, la solidarietà tra donne.

«Abbiamo sfilato insieme, senza distinzione – spiega Antonella Luberti – mantenendo la promessa che avevo fatto a queste donne: regalare loro una serata leggera, in cui potessero sentirsi belle, forti, libere. Abbiamo celebrato la vita, e vedere sfilare anche donne di ottant’anni è stato come restituire loro un sogno. È stata una festa, vera e intensa». Il teatro si è trasformato in una discoteca a cielo aperto, con giochi di luci, musica e pubblico in festa. «Uno dei successi della serata è stato proprio il coinvolgimento emotivo, e per questo devo ringraziare mio marito: da medico si è trasformato nel mio consulente musicale», ha raccontato con un sorriso. La serata si è aperta con un flashmob a sorpresa, in cui le ballerine della scuola Dance Point hanno danzato portando in scena una coreografia simbolica: ognuna di loro teneva in mano un giornale che raccontava una storia vera, quella delle donne che stanno affrontando o hanno affrontato la malattia. Poi, il cuore dell’evento: la sfilata. Le modelle – pazienti, dottoresse, infermiere – hanno indossato abiti eleganti e brillanti, firmati da Paolo Isoni, Milly Blu e Ambrosio, impreziositi dai gioielli di Meg Jewels.

A presentare la serata, con la musica curata da Mota e Centro Musica, è stata Rebecca Vespa, conduttrice che Antonella Luberti ha scelto per la sua grande sensibilità. «È stata impeccabile – dice Luberti –. Con delicatezza ha introdotto le tre dottoresse, che hanno condiviso emozioni e riflessioni sul percorso che le lega alle pazienti, dalla scoperta della malattia fino alla rinascita. Un rapporto profondo, umano, che va oltre la medicina». Ospite speciale Paolo Veronesi, direttore del Programma di Senologia dell’Istituto Europeo di Oncologia e figlio del professor Umberto Veronesi. Il suo intervento ha sottolineato l’importanza della prevenzione e della ricerca, rendendo omaggio al padre e dicendo che la cura non è solo tecnica, ma anche vicinanza e ascolto. «Mettermi in prima linea per organizzare questo evento – conclude Antonella Luberti – è il mio modo di aiutare le altre donne. So cosa significa quel percorso. E so quanto conti sapere di non essere sole. Vedere i loro sorrisi, stasera, mi ha ripagata di tutto».

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