La Nuova Sardegna

Olbia

Edilizia

Un centinaio di nuove case e centro abitato pedonabile: ecco Porto Rotondo 2

di Marco Bittau
Un centinaio di nuove case e centro abitato pedonabile: ecco Porto Rotondo 2

Non si placano le polemiche per l’ampliamento del borgo turistico di Olbia deciso dal Comune

3 MINUTI DI LETTURA





Olbia Un mese e mezzo dopo l’approvazione del progetto da 20 mila metri cubi di cemento e mattoni per completare il piano particolareggiato, a Porto Rotondo la polemica ancora cova sotto la cenere. Sul tavolo lettere aperte e appelli rivolti da gruppi di residenti storici al sindaco di Olbia, Settimo Nizzi. E poi il ricorso presentato dagli ambientalisti del Gruppo di intervento giuridico che sostiene la saturazione edilizia del borgo d’arte fondato a metà degli anni Sessanta dai conti veneziani Donà Dalle Rose. In realtà, quella presentata dal Grig è un’istanza per la dichiarazione di incongruità delle varianti al piano particolareggiato di Porto Rotondo e al vecchio programma di fabbricazione (Pdf) di Olbia nell’ambito della procedura regionale di verifica di coerenza e di copianificazione, coinvolgendo il ministero della Cultura, la Regione Sardegna, la Soprintendenza per archeologia, belle arti e paesaggio di Sassari e il Comune di Olbia.

La richiesta mira a individuare una zona “A – centro matrice” da pianificare dettagliatamente con un piano particolareggiato che consenta il mantenimento delle caratteristiche urbanistico-architettoniche del borgo. Il Comune, invece, lo scorso 30 luglio ha approvatoil “Progetto di completamento del piano particolareggiato di Porto Rotondo e contestuale variante al programma di fabbricazione vigente”, comprendente nuove edificazioni per circa 20 mila metri cubi di volumetrie. L’iter del progetto Buonomo (dal nome dell’imprenditore Robert Galper Buonomo, titolare della maggior quota di volumetrie disponibili) procede spedito e intanto a Olbia e Porto Rotondo circolano le prime simulazioni delle nuove costruzioni.

Sono rendering ufficiali, allegati alle carte del progetto presentato al Comune di Olbia dalle società Prn srl, Bfs srl ed Eledia srl, oltre la Marina di Porto Rotondo della famiglia Molinas, titolare del porto turistico e di alcuni alberghi di lusso. Le immagini valgono per quello che sono, cioè simulazioni, però emerge una certa cura progettuale per contenere l’impatto sul paesaggio e sulle aree verdi ancora rimaste a Porto Rotondo. Ad esempio nell’area davanti al mare che si trova lungo la passeggiata del porto (il comparto I) è prevista la realizzazione di unità abitative con un tetto giardino che in buona parte nasconde alla vista l’edificio sottostante. Insomma, un tentativo di salvare il salvabile per quanto riguarda le aree verdi inevitabilmente sacrificate dalle nuove costruzioni (è il caso del grande fabbricato, uno dei più contestati, che sarà realizzato di fronte al teatro Ceroli in un’area verde, nel comparto E).

La genesi del progetto Buonomo è nota. Il presupposto è la costruzione di opere (abitazioni, alberghi e negozi, ma anche aree verdi, parcheggi e spazi comuni) laddove ci sono ancora volumetrie che lo consentono, inutilizzate dal piano particolareggiato originario, datato anni Ottanta. Il piano approvato in consiglio comunale è complesso, prevedendo interventi per la messa in sicurezza idrogeologica, la pedonalizzazione del centro abitato, il completamento delle infrastrutture carrabili, l’incremento del trasporto pubblico locale e, soprattutto delle aree di sosta pubbliche, la riqualificazione e la migliore fruibilità degli spazi pubblici. Insomma, tutta una serie di interventi di pubblica utilità che difficilmente il Comune di Olbia avrebbe mai potuto realizzare senza la disponibilità dei privati con il loro “tesoretto” si volumi edificabili.

Il prezzo da pagare agli imprenditori titolari del progetto è il via libera alla costruzione di nuove abitazioni e all’ampliamento o riqualificazione di immobili già esistenti. Si parla di 80 o forse 100 unità abitative in più, tanto da far parlare di Porto Rotondo 2 con un’espressione che sottintende una colata di cemento.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
L’indagine

I tentacoli di Cosa Nostra sulla Costa Smeralda, compravendite di bar e appartamenti per pulire i soldi della coca: i retroscena dell’inchiesta

di Francesco Zizi
Le nostre iniziative