Olbia, la raccolta differenziata al collasso: è polemica sulla gestione dei rifiuti
Comune e società appaltatrice si incontreranno nuovamente nei prossimi giorni
Olbia Il via alla distribuzione dei nuovi mastelli aveva una data: primo settembre. Ventuno giorni più tardi, i contenitori della differenziata sono ancora gli stessi. È l’ennesimo sintomo di un servizio di raccolta che fa acqua da tutte le parti. E sullo sfondo c’è anche lo scontro sempre più duro tra l’amministrazione comunale e la società che ha in appalto la gestione dei rifiuti, la De Vizia. A giugno, in consiglio comunale, il sindaco Settimo Nizzi aveva chiaramente detto che la società sta svolgendo un «pessimo servizio».
Adesso, interpellato, anche alla luce della mancata sostituzione dei mastelli, il primo cittadino dice: «Ancora non siamo contenti, ma ci vuole tempo e la speranza è che tutto si risolva al più presto». Nei prossimi giorni Comune e De Vizia si incontreranno nuovamente per fare il punto della situazione. L’emergenza continua e così, nelle scorse settimane, il Pd, tra i vari attacchi alla giunta, aveva anche chiesto di valutare eventuali sanzioni contrattuali o addirittura la revoca dell’appalto. Settimo Nizzi, però, al momento preferisce non sbilanciarsi troppo: «Le ipotesi sono tantissime e stiamo valutando ogni aspetto. Il nostro obiettivo è avere al più presto un servizio efficiente. È questa la nostra priorità assoluta».
Il caos La storia è nota ormai da troppo tempo. Soprattutto negli ultimi mesi – per via delle presenze turistiche – lo scenario è stato questo: discariche abusive, cumuli di rifiuti lungo le strade e ritiri mancati da parte della De Vizia. Così il Comune ha cercato di correre ai ripari rivedendo profondamente il progetto iniziale stipulato con la società. Ma servono molti più soldi e, di conseguenza, l’amministrazione ha aumentato la Tari, generando le proteste dei cittadini. Come prima azione, a fine luglio, il Comune ha introdotto il ritiro dei mastelli negli orari notturni per ridurre sia l’impatto dei bidoni lungo le strade che il traffico dei mezzi pesanti nelle ore diurne. Poi, per il primo settembre, era stata programmata la distribuzione dei nuovi mastelli, più l’aggiornamento della banca dati della Tari. Una scadenza che non è stata rispettata e che la dice lunga su quanto il sistema di gestione sia ancora in grande affanno.
Lo scontro Sono due i motivi alla base del caos rifiuti a Olbia. Il primo era stato ammesso a giugno dall’amministrazione in consiglio comunale. In sostanza era stato spiegato che l’appalto poi aggiudicato nel 2023 dalla De Vizia si era basato su calcoli un po’ troppo ottimistici. In particolare il Comune aveva sottovalutato le presenze turistiche del periodo estivo. Un errore che ha poi obbligato la giunta a rivedere il piano iniziale, con i costi annuali che sono passati da 18 a 24 milioni di euro. Allo stesso tempo, però, l’amministrazione è andata anche all’attacco della stessa De Vizia, accusata di non riuscire «a svolgere il proprio ruolo» tra scarsa organizzazione e poco personale. L’attacco del sindaco Settimo Nizzi era stato particolarmente duro: «Il pessimo servizio di raccolta ci ha messo nelle condizioni di dover risolvere il problema». Per la minoranza del Pd, invece, gli errori sono soprattutto della giunta, accusata di essere l’artefice di una «programmazione sbagliata e di una gestione improvvisata».
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