La Nuova Sardegna

Olbia

Opere pubbliche

Olbia sempre più città universitaria: in via Vittorio Veneto gli alloggi per gli studenti

di Dario Budroni
Olbia sempre più città universitaria: in via Vittorio Veneto gli alloggi per gli studenti

Insieme a parchi urbani e case di edilizia sociale il Comune cambia il volto dei quartieri di San Simplicio e Orgosoleddu

3 MINUTI DI LETTURA





Olbia Il futuro muove i primi passi con una massiccia operazione di pulizia. Via i rovi che da anni circondano le basi del palazzone. Poi saranno riaperte le porte murate e gli operai cominceranno a liberare stanze e corridoi dai rifiuti accumulati nel tempo. Il recupero del vecchio palazzo ferroviario di via Vittorio Veneto è appena cominciato. La svolta è di quelle importanti: innanzitutto perché il Comune, qui, potrà realizzare una casa dello studente da mettere a disposizione del consorzio UniOlbia, ma anche perché la riqualificazione dello stabile consentirà di eliminare una delle principali fonti di degrado della città. Abbandonato da parecchi decenni e più volte occupato e successivamente sgomberato dalle forze dell’ordine, il malandato edificio è stato da poco acquisito dal Comune attraverso un’asta.

L’operazione di recupero rappresenta uno dei pilastri del progetto Pinqua, il piano di rigenerazione urbana e sociale avviato dall’amministrazione Nizzi con l’obiettivo di riqualificare i quartieri di San Simplicio e Orgosoleddu attraverso la realizzazione di parchi e alloggi di edilizia sociale. Per quanto riguarda la casa dello studente, alle risorse del Pinqua (19 milioni in tutto) il Comune ha aggiunto altri fondi del suo bilancio.

Casa dello studente

L’ex palazzo delle ferrovie, che in passato ospitava alloggi, uffici e spazi del dopolavoro, è un monumento al degrado. Uno stabile che ha pian piano contribuito a rendere il quartiere di San Simplicio – soprattutto nella zona attorno al passaggio a livello di via Mameli – sicuramente il più difficile della città. La sua trasformazione in una casa dello studente consentirà di allentare la morsa dell’emergenza abitativa, almeno per quanto riguarda la richiesta di alloggi da parte degli universitari iscritti ai corsi in città. In futuro, sempre nel primo tratto di via Vittorio Veneto, saranno recuperati anche altri stabili da tempo abbandonati: quello a ridosso del passaggio a livello, per esempio, diventerà la sede della polizia ferroviaria.

Parchi urbani

Nel frattempo il Comune, sempre all’interno del piano Pinqua, ha avviato altri importanti cantieri. In zona Orgosoleddu, per esempio, stanno cominciando a vedere la luce tre parchi urbani molto vicini tra loro. I lavori di pulizia hanno preso il via all’interno di ampi terreni da sempre in totale stato di abbandono. Uno si trova in via Cimabue accanto della scuola di Santa Maria: il terreno sarà riqualificato attraverso il verde e, inoltre, sarà realizzata un’area di sosta kiss and go, con l’obiettivo di dare la possibilità ai genitori di accompagnare i propri figli a scuola in totale sicurezza. Lavori in corso, tra transenne e rimozione di rifiuti, anche nel vasto campo tra via Giotto, via Pinturicchio e piazza Nassirya. Il terzo parco, invece, nascerà spazio alle spalle della Casa del fanciullo. Anche in questi casi prati e camminamenti, con una attenzione particolare riservata alla rigenerazione delle sponde del rio Gadduresu.

Nuove case

Il progetto Pinqua prevede infine la realizzazione di nuovi alloggi destinati all’edilizia sociale. In via Petta il Comune ne sta realizzando 30 suddivisi in tre blocchi. Attorno sorgerà una foresta urbana. L’amministrazione sta intervenendo anche nel quartiere di San Simplicio, dove ha messo nel mirino diversi ruderi privati abbandonati a loro stessi. Sono stati espropriati e transennati: una parte degli edifici sarà demolita per lasciare spazio ai mini-parchi urbani, mentre altri edifici saranno ristrutturati e quindi destinati all’edilizia sociale.

Primo Piano
Il caso

Paura nel Sassarese, bambino di due anni si allontana dall’asilo

di Argentino Tellini
Le nostre iniziative