La Nuova Sardegna

Olbia

L’inchiesta

Il giallo di Olbia: nuovo blitz dei carabinieri. Si cerca il corpo di Rosa Bechere scomparsa nel 2022

Il giallo di Olbia: nuovo blitz dei carabinieri. Si cerca il corpo di Rosa Bechere scomparsa nel 2022

Il sopralluogo in una abitazione di Monti: gli investigatori a caccia di nuove tracce, indizi, prove, sulla probabile uccisione della 60enne

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Olbia Nuovo blitz dei carabinieri del Reparto territoriale di Olbia e del Ris di Cagliari. Dopo quello di giovedì 27 novembre in via Aretino a Olbia – dove abitano Maria Giovanna Meloni e il compagno Giorgio Beccu, accusati di aver ucciso Rosa Bechere e di aver fatto sparire il suo cadavere – stavolta i militari si sono concentrati su una abitazione in uso alla coppia che si trova a Su Canale, nel territorio comunale di Monti, passata al setaccio anche in passato. Il sopralluogo si è svolto nella mattinata di ieri, venerdì 28 novembre, con i carabinieri nuovamente a caccia di reperti biologici – anche con l’utilizzo del luminol – riconducibili alla donna scomparsa. L’attività dei carabinieri si sarebbe concentrata anche sulla ricerca di una botola o comunque sulle parti murarie dell’abitazione. I due blitz sono sono stati disposti della Procura generale della Sardegna (il procuratore Luigi Patronaggio e il sostituto Alessandro Bosco) che ha avocato al suo ufficio l’inchiesta inizialmente condotta a Tempio.

Gli investigatori cercano nuove tracce, indizi, prove, sulla probabile uccisione di Rosa Bechere, 60enne, invalida, scomparsa nel nulla il 25 novembre del 2022 dalla sua casa in via Petta. Forse uccisa da una dose letale di benzodiazepine, un potente sedativo che magari, almeno nelle intenzioni, avrebbe dovuto solo stordire la donna per facilitare una rapina. «Gli indagati si sono mostrati assolutamente disponibili, tanto che non c’è stato bisogno di eseguire alcun sequestro – aveva sottolineato in occasione del primo sopralluogo l’avvocato Giampaolo Murrighile che insieme al collega Angelo Merlini difende la coppia Meloni-Beccu –. Continuano a dichiararsi assolutamente estranei all’inchiesta, così come avevano fatto sin dal primo momento».

La riapertura dell’inchiesta si deve all’opposizione al decreto di archiviazione presentato dai familiari di Rosa Bechere. In particolare, il compagno Davide Iannelli – condannato all’ergastolo per l’uccisione di Tony Cozzolino nel 2022 nel condominio di via Petta a Olbia – è assistito dall’avvocato Abele Cherchi, la sorella Gavina è difesa dall’avvocata Cristina Cherchi, i due fratelli Andrea e Antonio dall’avvocato Edoardo Morette.

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