Presa d’assalto la nuova dottoressa del paese. Il Comune ai cittadini: «Agevolatela»
L’appello a Santa Teresa: «Per lei 900 pazienti sconosciuti, sta facendo il possibile»
Santa Teresa L’ambulatorio della nuova dottoressa del paese è stato preso d’assalto. C’era da aspettarselo, in quello che è uno dei territori più in crisi dal punto di vista della carenza di medici e di una sanità sempre più al collasso. Annamaria Carta ha preso servizio a Santa Teresa a dicembre ed è stata subito travolta da un immenso lavoro: per lei 900 pazienti e, tra le altre cose, gli effetti dell’influenza stagionale sulla popolazione. Così l’amministrazione comunale si è trovata costretta a intervenire e a chiedere ai cittadini di cercare di agevolare il lavoro della dottoressa.
«Cari pazienti – si legge sulla pagina Facebook del Comune –, in relazione all’inizio dell’attività di assistenza primaria della dottoressa Annamaria Carta, alla quale siamo grati per aver scelto la sede di Santa Teresa Gallura con la prospettiva di rimanervi negli anni a venire, vi chiediamo cortesemente di agevolarla il più possibile in questi primi mesi. La dottoressa, che ha ricevuto in carico 900 pazienti a lei totalmente sconosciuti, sta facendo tutto il possibile, trattenendosi in ambulatorio per svariate ore oltre l’orario previsto, al fine di facilitare la presa in carico dei pazienti nel minor tempo possibile. Si chiede pertanto agli utenti che non abbiano reali urgenze di attendere con pazienza il tempo necessario, così da consentire alla dottoressa di occuparsi prioritariamente dei casi più complessi e inderogabili e delle urgenze indifferibili».
Il Comune, insomma, chiede di non esagerare con le richieste. «Si sottolinea – proseguono ancora dall’amministrazione – che si tratta di un sacrificio transitorio richiesto a una parte di voi, a beneficio dei pazienti più fragili, confidando che, una volta che il sistema sarà andato a regime, le procedure saranno disponibili per tutti in tempi congrui e ragionevoli. Siamo consapevoli dei sacrifici sostenuti in questi anni, ma vi chiediamo ancora un po’ di pazienza per poter rientrare in una situazione di normalità duratura, della quale siamo certi sarete tutti soddisfatti».
