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Fusione degli aeroporti sardi, il viceministro Rixi: «Favorevoli, si valorizzino tutti gli scali»

Fusione degli aeroporti sardi, il viceministro Rixi: «Favorevoli, si valorizzino tutti gli scali»

L’esponente del governo a Olbia per l’omaggio all’Aga Khan: «Diciamo sì a un vero hub internazionale»

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Olbia «Fare sistema tra tutti gli aeroporti sardi è importante, a patto che vengano valorizzati tutti gli scali dell’isola e si possa creare un vero hub a livello internazionale. È quindi importante che il sistema degli aeroporti sardi faccia un salto di qualità, sia coordinato e gestito in un modo che faccia sviluppare le varie sedi. Già oggi Olbia sui jet privati rappresenta un’eccellenza, grazie anche alla collaborazione con gli altri scali. Siamo favorevoli a una visione coordinata, con un ruolo della Regione. Noi possiamo mettere in campo strumenti per consentire di avere tecnologie all’altezza e far crescere il sistema aeroportuale della Sardegna». Il viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Edoardo Rixi, intervenuto a margine della cerimonia di intitolazione dell’aeroporto Costa Smeralda di Olbia a Karim Aga Khan, ha indicato la strada, che implica un via libera del governo, al progetto di fusione in una holding delle tre società di gestione degli aeroporti sardi.

All’atto del closing, con la Regione che dovrebbe entrare nel capitale sociale con un conferimento di 30 milioni, si sottoscriverà il contratto definitivo che formalizzerà la cessione della quota maggioritaria di Sogaer (94,44%) posseduta dalla Camera di Commercio al fondo F2I Ligantia in cambio di un ingresso in concambio nella costituenda società sarda di gestione degli aeroporti, Sardegna Aeroporti. La figura chiave di questa operazione è F2I, società di risparmio gestito attiva nelle infrastrutture strategiche, controllata da Cassa Depositi e Prestiti, fondazioni bancarie, istituti di credito nazionali, istituzioni pubbliche, e casse di previdenza e fondi pensione. La composizione azionaria la fa ritenere società eminentemente pubblica. Nel suo cda c’è anche il presidente della Fondazione Sardegna, Giacomo Spissu. (g.d.m.)

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