Ferme tutte le navi: la Corsica adesso è irraggiungibile
Santa Teresa, richiesto il rientro da Livorno del traghetto Bunifazziu
Santa Teresa Alla fine è successo quello che già si temeva quando nelle Bocche, la scorsa settimana, è riapparsa la sagoma sinistra della Giraglia. Nessuna delle tre navi impegnate nello storico collegamento tra Santa Teresa e la Corsica può navigare e dallo scorso fine settimana l’isola francese è irraggiungibile se non facendo il giro del Mediterraneo. Questo il bollettino di guerra: è già in cantiere a Livorno la Moby Bunifazziu; pure in cantiere, ma a Genova, la Ichnusa; ferma in porto a Bonifacio – tanto per cambiare – la vecchia Moby Giraglia che non ha passato le “visite mediche” dell’autorità marittima francese e non ha il permesso di navigare.
Poiché l’accordo convenzionato con la Regine prevede la garanzia di copertura del servizio da parte di Moby, è filtrata l’indiscrezione che dall’assessorato regionale ai Trasporti sarebbe partito un invito caloroso alla compagnia di navigazione di riportare più o meno immediatamente la Bunifazziu (in cantiere a Livorno da pochi giorni) in servizio. La motonave dovrebbe quindi ritornare a Santa Teresa forse già il 4 febbraio e poco importa se Moby aveva altri programmi. A cominciare da una lunga sosta per rinnovare la certificazione di sicurezza Mes scaduta.
Insomma, la Bunifazziu potrebbe ripartire presto da Livorno a meno che non accada che la Ichnusa rientri a Santa Teresa prima del previsto (l’arrivo è previsto per metà febbraio) oppure che l’autorità marittima francese si impietosisca e permetta alla Giraglia di navigare da Bonifacio a Santa Teresa e viceversa. Praticamente un miracolo. Resta il fatto che dalla scorsa settimana il collegamento con la Corsica è sospeso, con buona pace dei pendolari, dei commercianti e degli autotrasportatori che in questi anni hanno pagato un prezzo altissimo ai continui disservizi del trasporto marittimo. Una situazione del tutto simile all’inverno di due anni fa quando un’avaria al motore della Giraglia (sempre lei) aveva lasciato tutti a terra avviando una stagione di proteste che aveva convinto la Regione a intervenire con la compagnia. Da allora un percorso d’emergenza (la Moby Zaza sulla linea alternativa Golfo Aranci-Porto Vecchio) che alla fine ha portato Moby ad attrezzare la Liburna, ribattezzata Bunifazziu, e a trasferirla dall’Elba in Gallura. Doveva essere la soluzione di tutti i mali, ma le cose sono andate diversamente.
