Panico a Olbia, muore il cane ferito con le forbici dal giovane che ha aggredito due persone: arrestato per tentato omicidio plurimo
La donna cinese è stata dimessa, la guardia giurata è sempre in ospedale
Olbia È morto il cane ferito da un uomo con le forbici durante la folle sequenza di aggressioni che oggi pomeriggio, 10 febbraio, ha seminato il panico in città. L’aggressore, un uomo di origini tunisine, è stato arrestato con l’accusa di tentato omicidio plurimo. Domani, 11 febbraio, è prevista l’udienza di convalida. La sequenza degli episodi, ricostruita dagli investigatori, non è stata lineare e si è sviluppata in rapida successione, generando forte apprensione tra i cittadini.
La prima aggressione è avvenuta in via dei Lidi, all’interno di un centro massaggi. Qui l’uomo ha colpito al collo, con un paio di forbici, una donna cinese di 39 anni, dipendente della struttura. La ferita non è risultata profonda: la donna è stata trasportata in ospedale dal 118, medicata e dimessa nel corso della serata.
Successivamente il tunisino si è spostato tra via Roma e via Regina Elena. In questa zona ha ferito un cane che si trovava con il proprio padrone, sotto il tavolino di un bar: colpito improvvisamente, è stato soccorso ma non ce l’ha fatta ed è morto a causa delle ferite riportate.
La terza aggressione si è verificata infine in via Genova, all’esterno del supermercato Superpan. A essere colpita al collo è stata una guardia giurata di 45 anni. In un primo momento la ferita non è apparsa grave, ma una volta giunto al pronto soccorso del Giovanni Paolo II l’uomo ha iniziato a tossire sangue ed è stato sottoposto a ulteriori accertamenti. E’ in prognosi riservata.
Determinante l’intervento delle forze dell’ordine. Oltre ai carabinieri della radiomobile del reparto territoriale, guidati dal tenente colonnello Nicola Pilia, sono intervenuti anche i militari della stazione di Porto Rotondo, che hanno contribuito a restringere il raggio d’azione dell’uomo e a bloccarlo dopo un tentativo di fuga.
Ora l’attenzione si concentra sulle indagini. Gli inquirenti stanno acquisendo e analizzando i filmati dei sistemi di videosorveglianza presenti lungo il percorso seguito dall’aggressore, dalla zona di via dei Lidi fino a via Genova.
