Olbia, al Mater Hospital arriva la chirurgia robotica: eseguiti con successo i primi interventi – Quali sono vantaggi
I pazienti, con patologie oncologiche complesse, sono stati già dimessi
Olbia È ufficialmente operativa la chirurgia robotica al Mater Olbia Hospital nell’ambito del suo ruolo nel sistema sanitario pubblico regionale. Sono già stati dimessi i primi pazienti e i primi interventi sono stati fatti su patologie oncologiche complesse. Il sistema robotico è il Da Vinci Xi MultiPort.
Il sistema
La chirurgia robotica rappresenta un’evoluzione della laparoscopia tradizionale e consente al chirurgo un controllo diretto e altamente preciso degli strumenti. Il sistema è dotato di bracci robotici che garantiscono maggiore stabilità ed un campo visivo tridimensionale ad altissima definizione. Gli strumenti riproducono e amplificano i movimenti della mano umana, ruotando fino a quasi 360°. Tutto ciò si traduce in interventi più accurati, minore invasività e tempi di recupero più rapidi per il paziente, mantenendo elevati standard di efficacia.
I primi interventi
Le procedure sono state effettuate dalla dott.ssa Roberta Menghi, direttrice della Chirurgia Generale, e dal dott. Riccardo Bientinesi, direttore dell’Urologia. All’avvio del programma ha preso parte anche il prof. Sergio Alfieri, direttore del dipartimento di Scienze mediche e chirurgiche della fondazione Policlinico Gemelli, professore ordinario di Chirurgia Generale dell’Università Cattolica del Sacro Cuore e coordinatore delle attività di Chirurgia Generale del Mater Olbia Hospital.
Il commento dell’amministratore delegato
L’attività chirurgica del Mater Olbia Hospital compie così un significativo salto tecnologico e amplia l’offerta assistenziale in ambito oncologico e nelle procedure ad alta complessità. «Con l’introduzione del sistema Da Vinci X – commenta l’amministratore delegato Giovanni Paolo D’Incecco Bayard de Volo – il Mater Olbia Hospital si allinea agli altri ospedali del gruppo, la fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS e l’ospedale Isola Tiberina-Gemelli Isola di Roma, con i quali condivide governance ed expertise clinica. Attualmente l’attività di chirurgia robotica è focalizzata sulla chirurgia generale e urologica, ma è previsto un progressivo ampliamento ad ulteriori aree».
