Olbia, dietro il parco un market degli autoricambi clandestini: cresce l’allarme
Nel piazzale De Rosa rottami, rifiuti, bivacchi e loschi traffici
Olbia Il supermarket dei ricambi per auto apre nel fine settimana, quando ancora c’è la luce del giorno. Serve un sedile anteriore? Serve uno pneumatico usato, ma ancora buono? Un carburatore? Nessun problema, basta solo chiedere e il fine settimana successivo il pezzo sarà disponibile. Tutto “in nero” e, molto probabilmente, tutto rubato. Piazzale Francesco De Rosa – il parcheggio dietro il parco Fausto Noce – è il mercatino delle pulci di Olbia, brutto, sporco e cattivo. Clandestino, soprattutto, perché chi compra e vende quei pezzi di ricambio sa benissimo della provenienza discutibile di quella merce. Tutta Olbia è al corrente di tutto, ma non succede niente e ogni fine settimana va in scena lo stesso teatrino.
A due passi da centro, piazzale De Rosa oggi è una spina nel fianco del quartiere, terra di confine e di nessuno tra zona Ospedale e San Simplicio. Il degrado avanza e i senzatetto hanno trovato facile rifugio nelle carcasse d’auto abbandonate nel parcheggio. Posti letto contesi a qualunque costo e anche questo spiega le auto in sosta incendiate qualche mese fa. Tutti a chiedersi perché e percome, quando invece basterebbe guardarsi intorno. Dalle auto incendiate ai bivacchi notturni, dai rifiuti ovunque alla vera e propria “officina” a cielo aperto per la compravendita clandestina di ricambi per auto.
I residenti protestano e nel quartiere il malessere cova sotto la cenere della auto bruciate, di cui ancora c’è traccia nel parcheggio. La notte, in particolar modo, è inquietante. Dal racconto dei residenti, esasperati ma anche impauriti, sembrerebbe che ci sia un vai via di persone che dormono dentro le auto abbandonate nel parcheggio pubblico. Le carcasse ora sono cinque o sei e tutte presentano gli stessi tratti distintivi: vetri sfondati, ruote sgonfie, in alcuni casi niente pneumatici, “sostituiti” da blocchetti o mattoni.
Sempre i residenti raccontano che le auto sono abbandonate lì da almeno un anno e che, nonostante le segnalazioni fatte alle autorità locali, ancora non sono state rimosse. Sarebbe già tanto degrado, ma il peggio deve sempre arrivare. Così, ancora i residenti segnalano gli “strani movimenti” del fine settimana. Solitamente alla luce del sole, il parcheggio si trasforma in una officina a cielo aperto, un vero e proprio supermarket "on demand” di autoricambi, tutti o quasi rigorosamente rubati.
Il sistema è semplice: chi lamenta un problema con la propria auto contatta uno dei “meccanici” che, come un vero professionista, controlla l’auto utilizzando attrezzi specifici. Quindi, il “meccanico” spiega al cliente quali sono i pezzi da cambiare e viene fissato un appuntamento nel parcheggio-officina per la consegna del ricambio. Insomma, un “giro” imbarazzante che nel corso del tempo ha messo in allarme i residenti del quartiere, che si ritrovano a fare i conti con una vera emergenza sicurezza. In pratica, non ci sono più post disponibili nel parcheggio, senza contare il timore per la propria incolumità personale nel percorrere il pur breve tragitto dal parcheggio alla propria abitazione.
«È assolutamente necessario che ci sia più sicurezza – lamentano i residenti – non solo per chi vive qui, ma anche per tutti coloro che si recano in questa zona per andare al Centro Martini o semplicemente per andare a fare una passeggiata in tranquillità al parco Fausto Noce».
