La Nuova Sardegna

La storia

Sassari, parcheggia la bici da 5mila euro e la ritrova imballata: il furto e le indagini a tempo di record – Ecco che cosa è successo

di Nadia Cossu
Sassari, parcheggia la bici da 5mila euro e la ritrova imballata: il furto e le indagini a tempo di record – Ecco che cosa è successo

La vittima è un ingegnere abituato a muoversi ogni giorno in città con la sua Specialized Turbo Levo

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Sassari Una mattina di primavera nel cuore del centro storico di Sassari, una bicicletta elettrica da 5mila euro e un furto consumato in pochi minuti. Poi la svolta, rapida quanto inattesa: cinque ore dopo la denuncia, il mezzo viene ritrovato dalla polizia locale, già smontato e imballato, pronto a lasciare l’Italia, direzione Romania.

È una storia a lieto fine quella che ha come protagonista un ingegnere sassarese, Giammario Martinez, abituato a muoversi ogni giorno in città con la sua Specialized Turbo Levo. Sabato aveva parcheggiato la bici in via Munizione Vecchia, come tante altre volte. Ma quando è andato a riprenderla non c’era più.

La sequenza del furto viene però immortalata dalle telecamere. Tutto avviene tra le 11.30 e le 12, in pieno giorno. Una persona adocchia la bicicletta ed entra in azione: rompe lucchetto e catena in pochi istanti e si allontana pedalando tra la gente, senza attirare l’attenzione. Vicino c’è un circolo e alcune persone sono sedute all’esterno. Nessuno, però, dirà di aver visto qualcosa.

«È successo in una via aperta al pubblico – racconta l’ingegnere con un pizzico di rammarico – Se gli occhi delle persone non hanno visto nulla, così non è stato per quelli elettronici».

Sono infatti le telecamere di videosorveglianza cittadina a fornire la chiave decisiva. Gli agenti della polizia locale, ricevuta la denuncia, avviano immediatamente le verifiche e ricostruiscono il percorso del ladro attraverso le immagini.

Seguendo il tragitto della bicicletta, gli agenti arrivano fino a un’abitazione nel centro storico. È lì che trovano il mezzo: già smontato, accuratamente imballato e pronto per essere spedito all’estero, con ogni probabilità verso la Romania. Un’operazione fulminea, che lascia intuire un sistema ben organizzato.

Il responsabile – un uomo con diversi precedenti alle spalle – viene rintracciato e denunciato per furto, mentre un secondo uomo, ossia colui che aveva già perfezionato l’acquisto, è ora accusato di ricettazione.

La telefonata che restituisce il sorriso a Giammario Martinez arriva poche ore dopo. «Mi hanno chiamato dal comando con voce rassicurante – racconta l’ingegnere che ha scritto anche un lungo post su Facebook per esprimere pubblicamente il suo ringraziamento alla polizia locale – “stia tranquillo, abbiamo ritrovato la sua bici, però dovrà rimontarla, perché era già smontata e messa dentro un pacco...”».

Cinque ore. Tanto è bastato perché quella bicicletta, usata ogni giorno, da anni, come mezzo di trasporto, venisse rubata e ritrovata. Giusto in tempo, perché una volta spedita verso l’estero sarebbe stato tutto molto più complicato e i tempi si sarebbero dilatati. L’ingegnere, in ogni caso, non ha alcuna intenzione di cambiare le proprie abitudini: «Amo Sassari, ho vissuto a lungo in via Lamarmora, al centro storico ho ancora tanti interessi e continuerò ad andarci in bici come ho sempre fatto».

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