Olbia, alla cena di beneficenza del Lions Club c’è anche Alberto Tomba: raccolti 15mila euro
All’aviazione generale dell’aeroporto imprenditori e professionisti uniti dalla solidarietà
Olbia C’è un momento, nelle città in continuo sviluppo, in cui la solidarietà smette di restare in silenzio e diventa una scelta condivisa. È quello che è accaduto sabato 11 aprile negli spazi dell’aviazione generale dell’aeroporto Costa Smeralda-Aga Khan, dove il Lions Club ha organizzato per la prima volta dalla sua fondazione, nel 1965, una cena di beneficenza aperta alla città. «È stata una chiamata nobile – dice il presidente dei Lions Francesco Cossu, ceo di Eccelsa – e la risposta è stata altrettanto nobile». Oltre cento i partecipanti, tra imprenditori, liberi professionisti, medici, avvocati e rappresentanti del territorio. «Non è solo una questione di donazioni – sottolinea – ma di presenza. Esserci fa la differenza». Tra i contributi più rilevanti quelli dell’imprenditore maltese Hans Cauchi e di Luciano Guidi, ad del Phi Beach. Ma alla cena ha partecipato anche Alberto Tomba, oggi residente in Gallura. «Quando l’ho invitato – ha detto Cossu –, ha subito detto sì. Non sarebbe mai mancato a un evento organizzato per una causa benefica».
Il cuore della serata è stato il buffet, curato dagli executive chef Tommaso Perna (Cortesa) e Daniele Secchi (Il Gabbiano Azzurro), con una sequenza di finger food di alto livello. Ma c’è anche un altro aspetto significativo: tutto il cibo e i vini sono stati donati da aziende e cantine del territorio. «L’idea – spiega Cossu – era abbattere i costi della serata per destinare l’intero ricavato a chi è impegnato ogni giorno nel sociale. E questo è stato possibile grazie alla generosità di chi ha partecipato e di chi ha contribuito». Le donazioni sono arrivate tramite bonifico e, complessivamente, la raccolta ha raggiunto i 15mila euro. La serata è stata realizzata con la collaborazione di Geasar, Cortesa ed Eccelsa e ha visto la presenza di rappresentanti istituzionali, tra cui le assessore Sabrina Serra (Cultura e Pubblica Istruzione) e Elena Casu (Sport).
Per il Lions Club di Olbia – il gruppo più numeroso della Gallura con 36 soci – si tratta di un passaggio nuovo. «Finora abbiamo sempre fatto tutto con risorse interne – spiega Cossu –. Questa è la prima volta che apriamo all’esterno, perché c’è bisogno di dare risposte più forti». Un cambio di passo che nasce anche da una riflessione più ampia. «Non si tratta di dire che siamo stati bravi –, ma di far capire che queste cose si possono fare. La città cresce, crescono le necessità, e la società civile può dare un contributo fondamentale». Le attività sostenute dal club sono numerose e continuative: contributi alla Mensa Vincenziana, alla Fondazione Arché e all’associazione Arcobaleno di don Andrea Raffatellu. E poi: borse di studio per alunni delle scuole superiori e supporto alla Casa Lions di Cagliari, che accoglie le famiglie di bambini in cura nei reparti di oncologia pediatrica. Senza dimenticare le raccolte di indumenti e generi alimentari in collaborazione con la Croce Rossa e la distribuzione di occhiali rigenerati per bambini in difficoltà. «Facciamo interventi mirati – spiega ancora il presidente dei Lions – per dare sollievo a famiglie che vivono situazioni difficili». Accanto al sociale, c’è però anche la cultura. «Abbiamo in programma iniziative per diffondere le opere di Grazia Deledda nelle scuole – chiude Cossu – perché il nostro impegno non è solo sull’emergenza, ma anche su educazione, conoscenza e e formazione».
