La Nuova Sardegna

Olbia

Dopo l’acquisto

Olbia, nell’ex Cinema Astra il primo teatro della città: ecco il progetto del Comune

di Dario Budroni
Olbia, nell’ex Cinema Astra il primo teatro della città: ecco il progetto del Comune

Due le soluzioni sul tavolo. Si valuta anche l’ingresso dei privati

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Olbia Il suo aspetto resterà decrepito ancora per un po’. Perché al momento è negli uffici comunali che si lavora per pianificare la rinascita del Cinema Astra. Sindaco e tecnici si stanno confrontando per dare forma e sostanza alle prime ipotesi e soluzioni. La cosa certa è che la storica struttura del centro, acquistata nei mesi scorsi dalla famiglia proprietaria, diventerà il primo teatro della città. Il resto è ancora tutto da scrivere e da decidere. «Quello del Cinema Astra è un progetto serio a cui noi teniamo in maniera particolare» assicura Settimo Nizzi. Adesso, però, c’è da individuare la strada da seguire. Sono due i percorsi attualmente presi in considerazione: un progetto al 100 per cento comunale oppure un partenariato pubblico privato con l’obiettivo di aumentare le forze economiche in campo. Tutto sarà deciso nel giro di alcuni mesi. In ogni caso, la svolta sarà di quelle decisive. Perché Olbia – caso più unico che raro – ancora oggi è una città senza teatro, senza neanche un auditorium. Gli olbiesi lo attendono e una dimostrazione la si era avuta, nel dicembre del 2024, quando il consiglio comunale approvò all’unanimità e tra gli applausi il primissimo via libera all’acquisto dell’edificio.

Quale recupero

Il Comune aveva fatto suo l’ex cinema, chiuso dagli anni Ottanta, per 960mila euro. Lo scorso luglio la firma davanti al notaio insieme alla famiglia Bagatti, mentre tra dicembre e gennaio si è concluso l’iter per il passaggio definitivo. «Siamo al lavoro per pianificare il recupero – spiega il sindaco Settimo Nizzi –. E stiamo prendendo in considerazione l’idea di un progetto serio, tutto Comunale, ma anche la soluzione del partenariato pubblico privato. E a proposito di quest’ultima ipotesi, abbiamo già avviato alcune interlocuzioni. Stiamo valutando ogni aspetto». Per quanto riguarda le risorse economiche da impiegare, molto dipenderà dalla strada che intenderà percorrere il Comune. Se alla fine dovesse prevalere la soluzione del partenariato, il peso sulle casse comunali risulterebbe sicuramente meno impattante.

La struttura

L’ex Cinema Astra è grande circa 2.500 metri quadrati e poteva vantare circa mille posti a sedere. Il Comune ha acquistato la vecchia struttura a un prezzo inferiore rispetto a quello ipotizzato anni fa. L’amministrazione aveva infatti messo sul tavolo due milioni di euro, ma a far scendere il prezzo fino a 960mila euro, evidentemente, era stato il vincolo imposto dalla Soprintendenza, che aveva di fatto ristretto il raggio d’azione della proprietà. Erano state infatti vietate la demolizione e la ricostruzione ed era stata inoltre imposta la salvaguardia delle caratteristiche architettoniche originarie. I soldi avanzati (oltre un milione di euro) potranno essere così utilizzati per le altre procedure previste dal lungo iter. L’edificio sarà totalmente ristrutturato, ma è praticamente certo che non perderà il suo storico nome. Perché parlare dell’Astra significa parlare di un pezzo di Olbia. Progettato nei primissimi anni Cinquanta da Ubaldo Badas, uno degli architetti sardi più importanti e rappresentativi del Novecento, il vecchio cinema è stato un punto di riferimento per intere generazioni di olbiesi. Non solo proiezioni, ma anche feste, spettacoli, concorsi di bellezza e altri eventi anche con la partecipazione di personaggi del calibro di Claudio Villa a Johnny Dorelli. Una riqualificazione, quella dell’Astra, che andrà di pari passo con quella della zona attorno. A cominciare da piazza Mercato, per la quale da tempo il Comune sta lavorando a un progetto di ristrutturazione generale.

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