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Nuova viabilità

Olbia, addio al passaggio a livello di via Portogallo: al suo posto un cavalcaferrovia

di Dario Budroni
Olbia, addio al passaggio a livello di via Portogallo: al suo posto un cavalcaferrovia

Lungo i binari al via il cantiere di Rfi. Il sindaco Nizzi: «Opera importante per la città»

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Olbia Il terreno lungo la ferrovia è stato pulito e recintato. Dentro ci sono le ruspe. È senza annunci che prende forma e sostanza uno dei cantieri più importanti degli ultimi anni. Il passaggio a livello tra via Lupacciolu e via Portogallo sarà eliminato. E al suo posto sarà realizzato un viadotto in grado di scavalcare i binari e anche un futuro canale legato al piano anti-alluvione. Lavori, quelli appena avviati da Rete ferroviaria italiana, che modificheranno profondamente la viabilità nella zona sud-est della città, lungo la strada sempre più inadeguata che collega Zona Bandinu, Tannaule e Zona Baratta. Eliminare le sbarre significa dire addio alle interruzioni e alle lunghe code che si materializzano al passaggio di ogni treno che arriva o parte da Olbia, con tanto di pericoli e disagi anche per i mezzi di soccorso diretti al vicino ospedale Giovanni Paolo II. Rfi ancora non ha annunciato ufficialmente l’inizio del cantiere, ma dei lavori è stato naturalmente informato il sindaco Settimo Nizzi. «Sarà un ponte a scavalcare i binari – conferma il primo cittadino –. Di conseguenza, il passaggio a livello sarà eliminato. Per Olbia si tratta di un progetto particolarmente importante».

Il viadotto

Il sogno di vedere cancellati i centralissimi passaggi a livello di via Mameli e via D’Annunzio è destinato a restare chiuso nel cassetto. I piani di Rfi sono altri: mantenere e potenziare (i lavori sono tuttora in corso) la linea fino a Golfo Aranci. Ma almeno si potrà dire addio alle sbarre che da sempre separano le vie Lupacciolu e Portogallo. È da anni che Rfi ha pianificato la sostituzione del passaggio a livello con un cavalcaferrovia, ma, per ora, le tracce del progetto si possono rincorrere solo all’interno del piano anti-alluvione del Comune, che ridisegna il futuro della città anche dal punto di vista urbanistico. Qui si legge che, in futuro, il rio Tannaule sarà collegato al rio Seligheddu attraverso un canale deviatore. Un intervento che, si legge sempre nel piano di mitigazione del rischio idrogeologico, «appare compatibile con una nuova progettazione da parte di Rfi, che ha previsto un nuovo cavalcaferrovia lungo via Portogallo e via Lupacciolu e che presenta luci tali da consentire sia il sottopasso per l’asse ferroviario che il sottopasso per il deviatore Paule Longa Tannaule». I lavori, come spiegato dal sindaco, sono dunque partiti. Ma c’è anche dell’altro. Sempre Rfi, come già progettato all’indomani dell’alluvione del 2013, dovrà demolire e ricostruire con una campata ben più ampia il ponte ferroviario che attraversa il rio Seligheddu, a poche decine di metri dallo stesso passaggio a livello di via Portogallo. Si tratta di uno dei tanti ponti-tappo della città e che, nello specifico, nel novembre del 2013 aveva contribuito in maniera pesante all’allagamento di Zona Baratta.

Via Dei Lidi

Mentre nelle vie Lupacciolu e Portogallo si costruisce un viadotto in grado di superare i binari, lo storico cavalcaferrovia di via Dei Lidi è invece destinato a essere eliminato, sempre sulla base di un accordo tra Comune e Rfi. Il progetto, pianificato per migliorare la viabilità tra la città e la zona industriale, era stato in parte illustrato anche in consiglio comunale. Al posto dello stretto e vecchio cavalcaferrovia sarà creata una maxi rotatoria, quasi alle spalle del centro umanitario di via Canova: da qui, in direzione zona industriale, partirà una strada che sarà collegata al tracciato già esistente di via Oglio, tra l’agglomerato di Tilibbas e il Delta Hotels. Per superare i binari sarà realizzato un sottopasso a quattro corsie. Anche qui Rfi renderà più sicuri i ponti ferroviari che si trovano sulle foci del rio San Nicola e del canale Zozò.

Rfi in città

Ponti e cavalcaferrovia a parte, negli ultimi anni sembra essere grande l’attenzione di Rfi nei confronti di Olbia. Da oltre un anno, per esempio, la vecchia stazione e la linea verso Golfo Aranci sono interessate da una profonda  operazione di restyling, per un investimento di 25 milioni di euro. Nei giorni scorsi, invece, sempre Rfi ha terminato la riqualificazione del piazzale della nuova stazione Olbia Terranova, dove, a giugno, sarà trasferito il capolinea dell’Arst di via Vittorio Veneto. Poi c’è il collegamento ferroviario tra la città e l’aeroporto: il cantiere ha attraversato diverse difficoltà e la speranza è che possa ripartire al più presto.

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