Olbia Bandiere votive, musica, processione e pranzo a base di carne di pecora. Il mese delle feste popolari si apre come sempre all’ombra della chiesa campestre di San Vittore. Da venerdì 8 a domenica 10 maggio il santuario ai piedi di monte Plebi tornerà ad accogliere migliaia di persone per quella che è una delle feste più amate e sentite dalla comunità olbiese. In cabina di regia il comitato dei festeggiamenti presieduto da Gianni Idili, alla guida del gruppo dei volontari dopo la scomparsa del padre Pietro lo scorso dicembre.
Il primo appuntamento è per venerdì alle 16.30 con il raduno delle bandiere votive nell’abitazione del capo socio Sandro Cossa, in via Petta. Si proseguirà con la messa delle 18 e con il rinfresco delle 19 offerto dal comitato. La festa entrerà nel vivo nella giornata di sabato: alle 18 la messa, alle 19.30 la merenda a base di spezzatino di carne e, dalle 21, la serata di ballo liscio, latino e balli di gruppo in compagnia dei fisarmonicisti Quirico Bacciu e Andrea Loi. Domenica 10 maggio la giornata più importante della festa di San Vittore. Alle 11 la santa messa solenne celebrata dai frati cappuccini con la partecipazione del Coro di Loiri, mentre alle 12 prenderà il via la processione accompagnata dal Gruppo folk di Olbia e dal Coro di Loiri. Alle 13.30 la grande sagra della pecora – con la carne offerta dagli allevatori della zona –, poi alle 16 la sagra dell’anguria e, infine, alle 19 il concerto della Festivalbar Band. Subito dopo San Vittore, Olbia festeggerà invece il suo patrono, San Simplicio, dal 12 al 17 maggio. Infine toccherà a un’altra storica e importante festa campestre, quella in onore di Nostra Signora di Cabu Abbas.