Mauro Zuncheddu in ospedale per sospetta polmonite, gli accertamenti della Procura di Tempio
Prelevate cartelle e foglio di ricovero: adesso si attende l’autopsia
Tempio Dal punto di vista giudiziario è ancora tutto da chiarire il giallo di Mauro Zuncheddu, morto lunedì all’ospedale Paolo Dettori dove era stato ricoverato per una polmonite. Molto si attende dall’autopsia disposta dalla Procura di Tempio e anche dall’esito dell’indagine interna disposta dalla Asl Gallura dopo la tragedia. L’inchiesta della procura fa il suo corso: morte in conseguenza di altro reato è più che un’ipotesi. Nel frattempo, sono al lavoro i carabinieri che – presumibilmente su ordine del magistrato titolare dell’indagine – avrebbero già preso in consegna documenti importanti (cartelle cliniche, fogli di ricovero) custoditi negli uffici dell’ospedale di Tempio.
È solo l’inizio, perché ci sono testimonianze da sentire e circostanze da verificare. Si muove intanto la famiglia Zuncheddu, che da ieri è assistita da due avvocati civilisti, Andrea Maurelli del Foro di Brescia (ma è di Luras) e Salvatore Deiana del Foro di Tempio. La procura è stata appena depositata dai due professionisti. Tutti cercano di ricostruire cosa è successo in ospedale quando Mauro Zuncheddu si è presentato per la prima volta accusando forti dolori al petto. È stato rimandato a casa oppure è andato via lui quando si è sentito dire che tanto non c’era la possibilità di prestargli assistenza E c’è da ricostruire anche cosa è successo quando il ragazzo si è ripresentato la seconda volta in ospedale ed è stato ricoverato nel reparto di medicina con una sospetta polmonite. Dove poi, in un bagno, è stato trovato lunedì mattina agonizzante.
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