Olbia, in aeroporto il pioniere degli autonoleggi: «Da Venafiorita al Costa Smeralda, lavoro da 57 anni»
Simplicio Azara, 81 anni, cominciò nel 1969 nel vecchio scalo olbiese
Olbia Tra gli stalli numerati c’è un gran da fare. La stagione all’aeroporto Costa Smeralda - Karim Aga Khan è partita ufficialmente a fine marzo con l’apertura della Summer season internazionale e, in un perfetto rapporto causa-effetto, si sono riempiti i box dei numerosi autonoleggi: gradualmente crescono i dipendenti e i visitatori. Ma tra le diverse realtà che circondano lo scalo, tra le numerose multinazionali, ne spicca una tutta locale: è l’autonoleggio Smeralda. Il suo box è simile agli altri, un banco per accogliere i clienti, un piccolo ufficio, eppure ha qualcosa di diverso, la sua storia è pluridecennale. E affonda le radici alla fine degli anni Sessanta quando ancora si atterrava e si decollava dalla pista dell’aeroporto di Venafiorita. Qui il suo fondatore e titolare, Simplicio Azara, 81 anni appena compiuti, ha iniziato la propria carriera in una delle tre grandi compagnie operative in quegli anni.
Faceva avanti e indietro soprattutto da Porto Cervo, dove ha incontrato molti personaggi importanti. Poi la scelta di aprire un’attività tutta sua, che di fatto lo ha reso uno dei pionieri sardi del settore in Gallura. Per avere un’idea del suo sviluppo successivo, basti pensare che oggi, solo a Olbia, il settore conta circa 40 compagnie attive e ben 30 sono localizzate intorno all’aeroporto. Il parco auto complessivo è di circa 20mila unità. Ma riavvolgiamo brevemente il nastro della storia di Smeralda. L’autonoleggio olbiese ha ufficialmente aperto i battenti nel 1980, anche se il signor Simplicio Azara, tuttora operativo, ha iniziato nel 1969, come dipendente di Avis. «Nel ‘69 c’erano solo tre grandi compagnie, Avis, Hertz e Maggiore – racconta Azara –. Avis aveva già un parco auto di 400 unità e allora si lavorava soprattutto con gli ospiti che alloggiavano a Porto Cervo: consegnavamo le auto negli alberghi. Ho avuto modo anche di conoscere l’Aga Khan, suo fratello il principe Amin e altri familiari. Tutte persone umilissime». Simplicio Azara, però, è stato anche il testimone della crescita dell’aeroporto Costa Smeralda. E, secondo lui, il termometro della stagione è sempre stato la Pasqua. «Lo sviluppo è stato continuo – spiega – tanto che la concorrenza è aumentata presto. Percepivamo che l’aeroporto stesse crescendo di anno in anno, a prescindere anche dalle crisi che ogni tanto si verificavano in tutto il mondo». E quindi la scelta di aprire una sua attività, con pochi soldi in tasca e poche automobili in pista. «Ho iniziato nel 1980 con cinque Fiat 127 – racconta –, all’inizio è stato difficile, ho lavorato tanto. La mia forza è stato il carisma. Poi piano piano siamo cresciuti. Avevo anche capito l’importanza delle lingue e mi misi a studiare inglese, francese e tedesco». E poi sono arrivate le soddisfazioni e anche i primi riconoscimenti ufficiali. Nel 1992 il signor Azara ha infatti vinto il premio “Italia che lavora”, un vero e proprio oscar dedicato ad aziende e imprenditori. Oggi, 46 anni dopo, Smeralda conta 200 auto e la sua “flotta” è composta anche di scooter. Due le sedi operative: oltre a quella dell’aeroporto ce n’è una a Porto Cervo Marina. L’attività adesso è gestita dai suoi figli. «Io sono il tuttofare – dice sorridendo – quando mi chiamano, sono pronto a tutto».
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