Olbia Il Comune si riprende le chiavi del Bruno Nespoli. In consiglio comunale si parla di strutture sportive e il sindaco Settimo Nizzi ne approfitta per spiegare cosa è accaduto negli ultimi mesi all’interno dello stadio cittadino, dove l’erba è diventata gialla e l’impianto sembra essere chiuso da anni. «Abbandonato, distrutto. Ho ritirato le chiavi e adesso, lì, non può entrare più nessuno». A finire nel mirino è l’ Olbia Calcio, tra l’altro alle prese con una dolorosa retrocessione in Eccellenza e con una situazione finanziaria non esattamente tutta rose e fiori.
Il Nespoli
«Non volevo parlarne, ma bisogna pur farlo – dice Settimo Nizzi –. Sono passato al Bruno Nespoli e poi ci sono andati anche i tecnici. Per lo stadio avevamo da poco speso alcune centinaia di migliaia di euro, perché già da prima risultava abbandonato e senza che l’erba venisse tagliata. La stessa cosa stava accadendo ora. Noi siamo stati seri e abbiamo dato all’Olbia Calcio la possibilità di utilizzare il Nespoli fino alla fine del campionato. Ora il campionato è finito e non si gioca più. Dunque rimetteremo a posto lo stadio e cercheremo di recuperare il prato, investendo nuovamente risorse comunali. La manutenzione ordinaria non è stata realizzata e ci si aspetta sempre che sia il Comune a intervenire. Strutture come il Nespoli, ora, resteranno chiuse finché non ci presenteranno una fideiussione».
Il Caocci
Il sindaco parla del Nespoli rispondendo all’interpellanza illustrata oggi, mercoledì 27 maggio, dal consigliere del gruppo Liberi Eugenio Carbini, che aveva chiesto alla giunta a che punto fossero i lavori nel campo Caocci all’interno del Fausto Noce. Qui il Comune sta riqualificando l’intero impianto ma i cantieri stanno durando molto più del previsto, con non pochi disagi soprattutto per le società di atletica. Nizzi spiega che, per quanto riguarda il campo da calcio e il nuovo pistino di atletica, i certificati di omologazione sono appena arrivati. Resta però il problema della pista di atletica principale, dove l’iter si sarebbe allungato a causa di un errore altimetrico precedente e dei vari cantieri attivi in contemporanea. La prossima settimana sarà protocollato il progetto esecutivo, ma per il via ai lavori bisognerà attendere almeno altri quattro mesi. Nel frattempo, all’interno del Caocci, non potrà entrare nessuna società. Ragioni di sicurezza, perché l’area continuerà a essere un cantiere finché non sarà conclusa anche la nuova pista attorno al campo.
Astenuta
Sempre Carbini ha presentato anche una mozione sullo stato di abbandono delle mura puniche di via Torino, chiedendo alla giunta di fare il massimo per valorizzare il patrimonio archeologico olbiese. In aula il sindaco Nizzi si dice d’accordo, spiega che le mura puniche si trovano in una proprietà privata e di aver intrapreso un nuovo dialogo con la Soprintendenza, ma anche che mancano fondi ministeriali da investire nella cultura. La mozione – con qualche critica alla giunta arrivata dalla dem Mariangela Marchio – è stata votata sia dalla maggioranza che dall’opposizione. Da tutti i consiglieri meno una: la capogruppo del Pd Ivana Russu. «Condivido la mozione, ma sono rimasta molto confusa dalle risposte del sindaco. È da dieci anni che amministra la città in continuità e, alla fine, è sempre colpa degli altri, della Soprintendenza o delle società sportive», dice Russu. (d.b.)