A Olbia la fabbrica del futuro: stampanti 3D, rover e nuovi mestieri digitali
La quarta edizione della Maker Faire Sardinia porta al museo archeologico imprese, ricercatori e scuole per discutere di tecnologia, lavoro e formazione
Olbia Lo scheletro di un furetto fresco di stampa 3D. E poi mini rover spaziali, visori per la realtà virtuale sulla testa ed eleganti e colorati abiti da indossare in passerella, anche loro appena confezionati da una stampante rigorosamente tridimensionale. Benvenuti alla fiera delle arti e dei mestieri del ventunesimo secolo: al museo archeologico la creatività è nuovamente di casa e la quarta edizione della Maker Faire Sardinia diventa così l’occasione giusta per discutere anche di lavoro e formazione. Perché il futuro passa per l’innovazione tecnologica e tocca dunque attrezzarsi per non perdere il treno che viaggia spedito verso lo sviluppo. Inaugurata ieri mattina, 29 maggio, la fiera degli artigiani digitali proseguirà oggi e domani accogliendo visitatori e ospiti nazionali e anche internazionali. Questi i numeri messi sul piatto: 60 espositori, 21 laboratori didattici, 32 interviste e una lunga serie di maker corner e conferenze. In cabina di regia c’è sempre il Fab Lab di Olbia, ma i temi trattati sono talmente di grande attualità che è arrivato il patrocinio di Regione e Comune e il supporto di Cipnes, Camera di commercio, Fondazione di Sardegna, Banco di Sardegna, Mater Olbia e Cna.
Tecnologia e lavoro
Con i primi visitatori con gli occhi puntati sulle creazioni e sulle invenzioni di studiosi, professionisti, imprese e ricercatori, ad aprire la fiera è stato un incontro nella sala conferenze del museo archeologico con i protagonisti principali della fiera biennale. Sabrina Serra, vicesindaca e assessora alla Cultura, ha subito sottolineato: «La trasformazione tecnologica è molto veloce, fa parte della nostra vita quotidiana. E appuntamenti come questo aiutano cittadini, scuole e imprese a governare e a non subire il cambiamento». A Olbia non è voluta mancare Desirè Manca, l’assessora regionale al Lavoro. «La parola innovazione racchiude un mondo che la Regione, fino a qualche tempo fa, neanche conosceva – dice Manca –. Se dovessi raccontarvi quello che abbiamo trovato nel calendario del sistema formativo e delle possibilità che davamo ai nostri giovani, vi mettereste a ridere. Io ho quasi pianto. Era un calendario fermo al 1950 che noi abbiamo rivoluzionato intervenendo sulle professionalità che producono innovazione». Antonio Burrai, presidente del Fab Lab e mente della fiera, ha sottolineato: «La Maker Faire Sardinia è un mix di competenze. Siamo tecnologi e maker, ma sempre legati all’arte, al sociale e alla cultura. Non è una banale fiera tecnologica, perché qui troverete tante facce e tante persone che presenteranno progetti di importanza internazionale».
New economy
Nell’incontro moderato dal giornalista della
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