Bambina molestata per anni dal compagno della nonna, a processo un ultraottantenne
Accusato di atti sessuali con minore, la presunta vittima aveva sette anni
Olbia Per anni avrebbe abusato della nipote di sua moglie, approfittando dei momenti in cui la donna non era in casa e lui era da solo con la bambina. La piccola, che all’epoca dei fatti aveva sette anni, sarebbe stata costretta in più occasioni e per diversi anni, a subire le sue molestie sessuali: le sollevava il vestitino e le toccava le parti intime. Teatro della vicenda, ora finita al centro di un processo, un paese della Gallura. Il pubblico ministero Sara Martino ha sollecitato per l’uomo, un ultraottantenne, il rinvio a giudizio con l’accusa di atti sessuali con minorenne. Richiesta a cui si è associata l’avvocata di parte civile Cinzia Tirozzi che assiste la ragazza che ora ha 27 anni e che si è costituita parte civile nell’udienza preliminare celebrata nel tribunale di Tempio. L’uomo sarà processato. La gup Marcella Pinna lo ha infatti rinviato a giudizio davanti al tribunale collegiale (il via alle udienze il 9 settembre). È difeso dall’avvocata Valentina Campisani , del foro di Como. I fatti al centro del procedimento penale sarebbero accaduti dal 2005 al 2011. L’imputato era il secondo marito della nonna della bambini (da cui, poi, ha divorziato quando è emersa la vicenda). La piccola andava spesso a trovare la nonna e il suo nuovo compagno nella loro abitazione. Ma, secondo il suo racconto, proprio quando era in quella casa e la nonna era in un’altra stanza o si allontanava per fare delle commissioni, lui avrebbe approfittato di lei.
Nel capo d’accusa contestato all’85enne, sono elencati una serie di gravissimi episodi avvenuti tra il 2005 e il 2011 e che saranno al centro del dibattimento in aula. Per sei anni, la bambina avrebbe subito le molestie del marito della nonna e per tutto quel periodo sarebbe stata in silenzio, impaurita per ciò che le accadeva, vittima inconsapevole di quelle violenze, in un luogo in cui si sarebbe dovuta sentire invece al sicuro e protetta. Un giorno, vincendo la paura e la vergogna, si era confidata con la madre. E da quel momento è venuta alla luce la storia, poi, denunciata da lei, nel frattempo cresciuta, e dalla sua famiglia. Nei confronti dell’uomo è stato aperto un procedimento penale. La presunta vittima degli atti sessuali è stata sentita dal magistrato in modalità protetta. Ora la vicenda approda davanti ai giudici del collegio. (t.s.)
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